Finmeccanica e Panama. Un piccolo contratto strategicamente importante nell’area centro e sudamericana e tra i Paesi minori del resto del mondo

12 Agosto 2010

Fonte: Finmeccanica

 

Al via il rilancio in grande della delle alleanze e presenza italiana in America Latina

Finmeccanica garantirà la sicurezza a Panama. Commesse da 180 milioni di euro

 

Finmeccanica si aggiudica commesse a Panama per un valore di circa 180 milioni di euro tramite le sue aziende SELEX Sistemi Integrati, AgustaWestland e Telespazio. In particolare, l’accordo prevede da parte delle aziende Finmeccanica lo sviluppo di un Sistema di Sorveglianza e Sicurezza Nazionale, attraverso la realizzazione di un sistema di controllo e monitoraggio delle coste, ad opera di SELEX Sistemi Integrati e la fornitura di sei elicotteri AgustaWestland AW139 in differenti configurazioni destinati al Servizio Aeronavale Nazionale. Inoltre, Telespazio, attraverso la sua controllata Telespazio Argentina, fornirà la cartografia digitale dell’intero territorio nazionale, destinata all’Istituto Geografico Nazionale “Tommy Guardia”.
Le commesse fanno seguito a un Accordo Bilaterale Quadro per la cooperazione nell’area della sicurezza legata alla lotta al crimine organizzato e al narcotraffico firmato a giugno tra il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, e il Presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli, nell’ambito della Riunione del Sistema d’Integrazione Centroamericana (SICA).
“Questa esperienza ha un doppio valore per il Gruppo Finmeccanica”. Ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Costituisce un modello di riferimento di integrazione tra i sistemi e le piattaforme realizzati dal Gruppo destinato ad interessare l’intera Regione Centro e Sudamericana e rappresenta un’offerta tecnologica e commerciale tra le più avanzate al mondo nell’ambito della Sicurezza dei confini e della lotta alla criminalità. Dopo il contratto firmato nei giorni scorsi in Libia, questo nuovo accordo conferma la validità della nostra strategia nelle aree dei Paesi emergenti”.