26 Gennaio 2015
Fonti: iStockphoto.com, Il fatto alimentare.it
Roberto La Pira
C’è da chiedere all’Efsa di sapere se ha già previsto quale impatto avrà l’abbassamento della soglia di pericolo nell’assunzione di bisfenolo A in settori particolarmente ampi della sua utilizzazione in riferimento a particolari porzioni della popolazione europea. Gli allergici e gli affetti di sensibilità chimica multipla sono infatti in vorticoso aumento; ma non solo. L’ancor più vorticoso aumento dell’utilizzazione di carta chimica da parte dei circuiti commerciali, in primis quelli a carattere sanitario (farmacie, laboratori di analisi, casse degli ospedali, etc.) e degli studi medici lascia presagire qualcosa di diverso? Cosa in merito hanno detto o non detto i protocolli e i risultati dei dati raccolti dall’Efsa? – L’Europa della Libertà
Nel 2006, quando l’Efsa ha valutato per l’ultima volta l’esposizione alimentare al BPA, erano disponibili meno informazioni e gli esperti sono stati costretti a formulare varie ipotesi. Oggi, sulla base delle ricerche, si può dire che l’esposizione alimentare è da 4 fino a 15 volte minore rispetto a quella a suo tempo calcolata dall’Efsa, a seconda della fascia di età dei consumatori? – L’Europa della Libertà
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l’utilizzazione del bisfenolo A in Francia
