18 Agosto 2025 Fonti: Facebook, Linkedin Nota di Domenico Cambareri
domenico cambareridomenico cambareri • TuTuculturacultura1 ora • 1 ora fa • Visibile a tutti su LinkedIn e altrove
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A R. Biffi, Stefano Petrucci, ‘Scipione’ nostrano odierno.
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GARANZIE COSTITUZIONALI NON PIÙ SOGGETTE AI CONTENUTI DEL TRATTATO DI PACE. NO ULTERIORE VULNUS.
Le disposizioni ordinarie o speciali del ‘Trattato di pace’ o trattato a seguito della resa incondizionata sono soggette alla durata stessa del trattato in oggetto, cinquanta anni.
Periodo di tempo per di più raddoppiato o più che raddoppiato rispetto alla diffusa vigenza temporale della storia fra le relazioni internazionali e diplomatica sui trattati di guerra.
La vigenza dei trattati e di protocolli e appendici annessi e tenuti segreti non può essere trascinata in una spirale temporale di indeterminatezza, a modo di moto perpetuo.
Per di più, nel caso italiano, la preparazione, stesura e proclamazione della sua Costituzione sono avvenute sotto il placet e lo stretto controllo delle potenze vincitrici. Per cui, allo scadere dei cinquanta anni, ogni obbligo ulteriore da parte italiana, esplicito o taciuto e nascosto, è caduto e i termini indipendenza libertà e sovranità hanno cessato di essere una parvenza colorita e una insussistenza dell’esercizio della pienezza dei poteri della Carta per diventare effettivi, concreti ruolo di potestà di attore statuale nei consessi internazionali e nei rapporti bilaterali o multilaterali con le nazioni ex vincitrici.
Da qui discende che i protagonisti di atti atroci quali mandanti e/o esecutori e di attività di spionaggio, vivi o quasi del tutto deceduti, non possono continuare a godere di coperture e di silenzi imposti in loro favore dalle potenze belligeranti vincitrici e attuate dagli organi preposti all’interno del Regno d’Italia e poi della Repubblica Italiana.
Questo indebito ed esiziale prolungamento della soppressione della libertà della ricerca storica e dell’informazione culturale, politica e di larga diffusione dei risultati conseguiti costituisce chiaro prolungamento arbitrario della sopraffazione e dell’indebita falsificazione storica sin qui operata dai vincitori e dai governi italiani sottoposti all’esecuzione politica e alle sue applicazioni operative e da ogni organo pubblico o privato che ritiene di doversi o tuttora adeguare, e quindi attuare azioni ulteriori gravemente lesive delle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione italiana, e non più inibibili, a far data dal 1997. – D.C.
FACEBOOK Roberto Biffis è con Stefano Pierucci.
Purtroppo il profilo Facebook di Gianfranco Stella è stato oscurato ed irrimediabilmente cancellato.
Gianfranco è… uno storico molto bravo… veramente accaduto soprattutto durante il secondo conflitto mondiale… Espellere e cancellare il suo profilo non solo crea una danno alla cultura ed alla verità storica, ma cerca di elim…

Roberto Biffis è con Stefano Pierucci.
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Purtroppo il profilo Facebook di Gianfranco Stella è stato oscurato ed irrimediabilmente cancellato.
Gianfranco è un carissimo amico, uno storico molto bravo che non ha MAI AVUTO PAURA di dire e scrivere ciò che è veramente accaduto soprattutto durante il secondo conflitto mondiale, con ottime e più che veritiere testimonianze a sostegno delle sue tesi. Sono orgoglioso di aver potuto collaborare con lui e con il carissimo Stefano, alla redazione dei suoi lavori. Espellere e cancellare il suo profilo non solo crea una danno alla cultura ed alla verità storica, ma cerca di eliminare o di limitare sensibilmente la possibilità di un autore di ottimi saggi storici di poter rapportarsi con i lettori e di poter tenere tutti aggiornati sui suoi futuri lavori. Coraggio Gianfranco non mollare!
