10 Settembre 2025 Fonte: Facebook Autore: Domenico Cambareri
Mia brevissima replica a cosa scrive Federica Chimenti su Fb 23 agosto ore 23,21
Anche se siete sionisti o prosionisti, vedo un’enorme confusione nei pensieri che qui leggo, salvo quelli che hanno finalità strumentali per farlo.
‘Ebrei’? C’è da ridere o da piangere per il colossale abuso di questo termine?
Anche chi si sente fra di voi israelita, giudeo ‘convinto, saprà che il #sionismo è un’ideologia a dir poco aberrante e che è disconosciuto e lottato da una quantità di organizzazioni israelite, impropriamente ‘ebree’, davvero enorme.
Per una conoscenza culturalmente puntualizzante, potrete leggervi su www.premiocapocirceo.it l’articolo dello scorso anno sul perché non si potrà essere contrari all’indipendenza della Palestina e sul perché oggi e da secoli gli ‘ebrei’ non esistono, come già da decenni affermato da un qualificatissimo intellettuale ‘ebreo’ dalla vita più che avventurosa, Artur Koestler. Cosa sostenuta, pure da me e, con altro linguaggio e da sponde ulteriori, da un attore e autore ‘ebreo’ italiano che su questo termine in parte non si corregge.
Basti poi leggere lo storico israelita usano/suano Finkelstein per conoscere gli enormi crimini dell’Agenzia ‘ebraica’ e di Weizmann (‘sei milioni su un piatto d’argento’) e delle bande assassine di Ben Gurion. Oltre alle decine di miei articoli su www.europadellaliberta.it e su alcuni social.
Iniziate a prendere le distanze da un incubo onirico ossessivo e tremendamente distruttivo.
Domenico Dome PG Cambareri
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Federica Chimentiè con Linda d’Elia. · Segui
Avverimento di Israele a Macron
Da Linda d’Elia, condivido :
ISRAELE CHIUDE LAPORTA A MACRON:
Lo schiaffo diplomatico che sta scuotendo l’Europa!
La decisione israeliana di chiudere il consolato francese a Gerusalemme non è un semplice gesto simbolico. È un chiaro atto di sovranità, un rimprovero a un presidente francese che ha scelto di corteggiare Ramallah piuttosto che rispettare uno dei più antichi alleati europei in Medio Oriente. Emmanuel Macron, che ama immaginarsi come uno stratega globale, si è ritrovato rimandato a Parigi con un messaggio chiaro: Gerusalemme non è all’altezza di nessuno.
Secondo le rivelazioni pubblicate da Israel Hayom, la decisione è stata preparata dietro le quinte dal ministro degli Esteri Gideon Sa’ar,
dopo mesi di provocazioni francesi: conferenze a favore del riconoscimento di uno stato palestinese,
messaggi diretti inviati a Mahmoud Abbas tramite il consolato francese e una diplomazia parallela apertamente ostile a Israele. In breve, Parigi ha smesso di fingere.
Con la chiusura di questa missione diplomatica, Israele invia un chiaro segnale all’Unione Europea: qualsiasi Paese che oltrepassi la linea rossa tentando di imporre il riconoscimento unilaterale di uno stato pseudo-palestinese pagherà un prezzo concreto. Non si tratta più della retorica soft dei comunicati. È una politica di ritorsione sfacciata.
Uno schiaffo in faccia a Macron e una lezione per Bruxelles
Il gesto è stato accolto con favore da una parte della classe politica israeliana. Dan Illouz (Likud) ha applaudito una “risposta sovrana e coraggiosa” a un presidente francese “che distribuisce medaglie ai terroristi”. Il movimento Im Tirtzou ha aggiunto: “Chi vuole sostenere Hamas può farlo a Parigi, non a Gerusalemme!”
Questa fermezza riecheggia la crescente esasperazione in Israele: Parigi e Bruxelles si stanno permettendo di chiedere concessioni a Israele, nonostante lo stato ebraico stia subendo attacchi terroristici, pressioni mediatiche ostili e una campagna internazionale di delegittimazione.
Quando Parigi gioca col fuoco
Macron, da parte sua, insiste. Per proiettare un’immagine di paladino dei diritti umani (selettivi), invia il suo consolato a diffondere messaggi politici che non hanno nulla a che fare con le missioni diplomatiche. Di conseguenza, gli hanno sbattuto la porta in faccia.
E sia detto: Israele non cederà su Gerusalemme. Né alle pressioni europee, né alle conferenze “umaniste”, né alle velate minacce.
Come dimostra la storia, la Francia non ha esitato a collaborare con i peggiori dei peggiori, e la sua lezione morale oggi è semplicemente grottesca.
Il messaggio all’Unione Europea
Chiudere il consolato è un primo passo. Mira a scoraggiare altri paesi dell’UE – come Spagna, Irlanda o Belgio – che si stanno già muovendo per seguire la linea filo-palestinese. Se Parigi ha perso il suo seggio, cosa succederà a Lisbona, Roma o Berlino se oltrepasseranno la stessa linea rossa?
Questa volta, Israele ha deciso di imporre un prezzo reale a coloro che confondono la politica estera con l’attivismo anti-israeliano. È un avvertimento: Gerusalemme non è in vendita.
Fonte: Infos-Israël.News
Il peggio del peggio di un attacco di lucida follia ‘religiosa’ di questi ossessi euroasiatici sionisti non ebrei e antisemiti, neofiti zeloti, lo leggiamo però qui di seguito (abbiamo cambiato colore e carattere solo ad alcune frasi particolarmente programmatiche e oltremodo ‘succulente’):
Federica Chimenti è con Maria Teresa Anfossi.
E SOPRATTUTTO IL MONDO CHE CI HA RIFIUTATO, DERISO, TORTURATO E MASSACRATO non ci dica cosa dobbiamo fare.
giornalista e commentatrice israelo-americana.
Jerusalem Post
14-06-25
“A Gran Bretagna, Francia e Canada:
andate all’inferno”
Ipocriti codardi.
Come osate minacciare l’unico stato ebraico sulla terra, dopo tutto quello che il vostro popolo ci ha fatto?
Osate parlare di “valori umanitari”
seduti su mucchi di ossa ebraiche che i vostri antenati hanno seppellito sotto i ciottoli, le cattedrali e gli statuti delle nazioni “civilizzate”.
Gran Bretagna! Oh, Gran Bretagna.
L’impero che ha smembrato il Medio Oriente con una matita
e un gin tonic. Avete emanato la Dichiarazione Balfour e poi sbattuto la porta in faccia ai rifugiati ebrei in fuga dai nazisti.
Avete consegnato porzioni di terra ebraica ai monarchi arabi
e avete lasciato che gli ebrei morissero nell’Olocausto invece di ammetterli nel vostro prezioso Mandato.
Avete internato i sopravvissuti all’Olocausto a Cipro
come se fossero criminali.
E ora puntate il dito medio coloniale contro gli ebrei
per aver costruito case sulle nostre colline ancestrali?
Ricacciate la vostra ipocrisia reale
a Buckingham Palace e sistemate la vostra società in rovina, dove crimini con armi da taglio, antisemitismo
ed estremismo islamico sono più comuni
del fish and chips.
Francia! Libertà, uguaglianza, fraternità,
a meno che non siate ebreo.
Avete deportato oltre 75.000 ebrei verso la morte durante l’Olocausto, con la piena collaborazione del regime francese di Vichy.
Avete permesso che venissero spinti nei carri bestiame del Vel’ d’Hiv,
mentre i parigini guardavano.
E dopo la guerra?
Nessuna giustizia.
Nessuna punizione.
Solo decenni di indifferenza e parole vuote.
Oggi, gli ebrei vengono accoltellati per le strade di Francia,
le sinagoghe sono sotto scorta militare,
e avete ancora il coraggio di farci la morale?
Non siete riusciti a difendere la vostra repubblica
da una banda di jihadisti in un furgone, ma ora volete dettare a Israele come difendersi dai terroristi genocidi che si nascondono dietro scudi umani?
Siete moralmente in bancarotta e culturalmente al collasso.
Andate a fare la predica a qualcun altro mentre la vostra repubblica brucia.
Canada! Oh, Canada, il cugino freddo, compiaciuto e senza spina dorsale dell’America.
La vostra “superiorità morale” è un cumulo di bugie innevato.
Avete rinchiuso i rifugiati ebrei durante l’Olocausto.
La USS St. Louis ha implorato la vostra pietà.
Li avete rimandati indietro a morire.
“Nessuno, troppi”, hanno detto i vostri funzionari.
Questa è la vostra eredità.
La vostra storia.
E oggi i vostri politici posano per servizi fotografici in moschee che glorificano i martiri mentre condannano Israele per aver combattuto
gli assassini genocidi.
Avete trasformato le vostre università in fan club di Hamas
e il vostro parlamento in un circo della virtù.
Accogliete terroristi in giacca e cravatta e la chiamate diplomazia.
Avete abbandonato gli ebrei quando eravamo senza patria
e ora volete punirci per aver difeso il nostro Stato?
Questa è la nostra risposta!
Non siamo gli ebrei distrutti e senza patria del 1942.
Siamo il popolo sovrano di Israele, armato, informato e impenitente.
Le vostre sanzioni sono una barzelletta.
Le vostre minacce sono prive di significato.
I vostri insegnamenti morali sono spazzatura.
Non abbiamo bisogno del vostro permesso per vivere.
Non abbiamo bisogno del vostro esame per combattere.
Avete permesso al sangue ebraico di inzuppare la vostra terra
per secoli.
Ora che gli ebrei stanno combattendo, costruendo, prosperando –
ti aggrappi a…?
Israele non ha bisogno della vostra vuota democrazia occidentale.
Abbiamo qualcosa di più antico, più sacro e più forte: verità, alleanza, sopravvivenza.
Nascondi i tuoi propositi dove non splende il sole.
Non andremo da nessuna parte.
E la prossima volta che osi minacciare lo Stato ebraico –
Ricorda chi siamo ora.
Suggerito da Maria Teresa Anfossi
