05 Maggio 2026 Nota di Domenico Cambareri Fonti: Linkedin, Premio Europeo Capo Circeo, varie
Incolpevoli ma gravi errori vetusti e contemporanei, in apparenza innocui e insignificanti, utilizzati per assolutizzare un’inesistente sinonima storica in funzione di escogitazioni e trame dell’esclusivismo ‘religioso’ e delle follie collettive del sionismo fatte assorbire per mezzo del monopolio mediatico dei noti ‘persuasori occulti’. Incolpevoli ma gravi errori vetusti e contemporanei che hanno prodotto e producono sterminate sequele di falsità orchestrate dagli untori delle vicende storiche; sequele di falsità universali con ben mimetizzata rilevanza eversiva e nichilista. – Ripetere e mettere in evidenza aiuta a non dimenticare (Repetere et illustrare te adiuvat ne obliviscaris). – D. C.
D. C.
domenico cambareri • Tucultura
L’ignoranza è l’oceano in cui siamo immersi. Senza limiti. Non si finisce mai di apprendere. Ma, per apprendere, bisogna innanzitutto cercare, senza appagarsi delle verità che ci vengono presentate e che facciamo nostre nei modi più naturali, ‘innocenti’, acritici. Per connaturate, spontanee disponibilità e fiducia. Per cui…
potrebbe essere cosa molto importante ripartire da una rifondazione’ linguistica’ a proposito dell’
erroneità plurimillenaria del termine
#ebreo‘ e di quelli solo leggermente meno impegnativi di
#giudeo‘,
#israelita‘. Il termine corretto sarebbe, è
#abramita, o altrimenti ebreo monoteista (fratellastro dei canaanei che si fusero con i filistei), visto che una parte del popolo ebreo era rimasta legata ai culti religiosi atavici, siro-fenici, politeisti, degli ‘elohim’ biblici, ancora all’epoca dell’impero romano.
Le terribili contraffazioni ideologico-fideistiche dei discendenti contemporanei dei neoconvertiti euroasiatici fra VIII e XIX secolo avrebbero meno ossigeno per diffondere i loro schizzati fanatismi. Del pari, correttamente, dovremmo parlare non di cristiani ma di abramiti gesuiani e di abramiti maomettani. In ogni caso, l’impostura degli invasati non potrà ancora per molto tempo nascondere che gli ‘ebrei’ etnicamente non esistono da secoli. Cfr: Artur Koestler e il mio PALESTINA, IL DIRITTO DI UN POPOLO CHE NESSUNO …
in Premio Europeo Capo Circeo
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28 lug 2024 — Il Premio Europeo Capo Circeo ha alla base un’attività volontaria e “no profit”…
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SIONISMO: FANATISMO RELIGIOSO ESCLUSIVISTA IN PREVALENZA NON SEMITA ED APERTAMENTE ANTISEMITA, PROLIFICATO CON METODI NON PALESI, RADICALIZZATO E RAMIFICATO OVUNQUE. DIVENTATO DA UN CINQUANTENNIO POTENZA NUCLEARE, FINANZIARIA E TECNOLOGICO-MILITARE IN GRADO DI CONDIZIONARE E DECIDERE LE SORTI DI MOLTI POPOLI.
L’ATTACCO AL CUORE, ALL’ANIMA E ALLO SPIRITO EUROPEO È IN CORSO DA TANTO TEMPO, DA MOLTI DECENNI: L’EUROPA CODARDA, L’EUROPA CHE RINNEGA LA LAICITA’ E LA SUPERIORITA’ DEGLI ORDINAMENTI CIVILI SULLE PRATICHE E DOGMATICHE RELIGIOSE E SU SUPREMAZIE DERIVANTI DA DELIRANTI ATTI DI FEDE INVOLVE VERSO IL SUO PROSSIMO SUICIDIO?
QUESTO È TUTTO L’OPPOSTO DI QUANTO NOI AUSPICHIAMO!
PRO EUFRASIA
PRIMA DI GAZA, DAVANTI GAZA, DOPO GAZA
Potrebbe essere cosa molto importante ripartire da una rifondazione’ linguistica’ a proposito dell’#erroneità plurimillenaria del termine ‘#ebreo‘ e di quelli solo leggermente meno impegnativi di ‘#giudeo‘, ‘#israelita‘. Il termine corretto sarebbe, è #abramita, o altrimenti ebreo monoteista (fratellastro dei canaanei che si fusero con i filistei), visto che una parte del popolo ebreo era rimasta legata ai culti religiosi atavici, siro-fenici, politeisti, degli ‘elohim’ biblici, ancora all’epoca dell’impero romano.
Le terribili contraffazioni ideologico-fideistiche dei discendenti contemporanei dei neoconvertiti euroasiatici fra VIII e XIX secolo avrebbero meno ossigeno per diffondere i loro schizzati fanatismi. Del pari, correttamente, dovremmo parlare non di cristiani ma di abramiti gesuiani e di abramiti maomettani.
In ogni caso, l’impostura degli invasati non potrà ancora per molto tempo nacondere che gli ‘ebrei’ etnicamente non esistono da secoli. Cfr: Artur Koestler e il mio PALESTINA, IL DIRITTO DI UN POPOLO CHE NESSUNO …
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28 lug 2024 — Il Premio Europeo Capo Circeo ha alla base un’attività volontaria e “no profit”…
Premio Capo CirceoFondato dal Dr. Gino Ragno per la promozione delle attività culturali, sociali, turistich
Sebastiano FezzaSebastiano Fezza •sù seguicinereportercinereporter1s Visibile a tutti su LinkedIn e altrove
L’ignoranza è il terreno fertile sul quale la menzogna tesse le sue trame di potere. Chi ignora, chi non ha gli strumenti per dubitare, chi non possiede nessun reattivo senso critico e neanche il privilegio del dubbio, è il cittadino perfetto nel sistema culturale e mediatico che alimenta politica, governi e scelte efferate in una realtà in cui la verità è un dettaglio. Cavalcare l’ignoranza è diventato il legittimo strumento del demagogo e dello statista.
C’è un bel testo del giornalista israeliano Gideon Levy su Internazionale. Spiega bene quanto l’ignoranza abbia alimentato false notizie diventate nel corso dei decenni principi indiscutibili. È delicato nel suo ricordare come fosse una festa per lui bambino il giorno dell’indipendenza di Israele, quando ancora non sapeva niente dalla Nakba e di che cosa volesse dire quello stesso giorno per i palestinesi che erano stati privati della loro terra e cacciati dalle loro case.
Levy è un attento studioso della realtà israeliana e non chiude gli occhi di fronte alla follia di chi governa quello stato. Ma va oltre. Ha il coraggio di porre la verità nello spazio pubblico, svelando che cosa cela la menzogna alla quale i nostri media sono ormai abbonati.
“Israele non è mai stato una vera democrazia – scrive – . L’anniversario dell’indipendenza è stato un ottimo momento per dirlo chiaramente. L’unico periodo in cui i palestinesi non sono stati sottoposti al dominio militare è durato pochi mesi, tra il 1966 e il 1967. Fino ad allora il controllo da parte dell’esercito si applicava ai cittadini arabi di Israele, mentre in seguito è stato applicato ai territori occupati di Gaza e della Cisgiordania. Uno stato con un regime militare permanente non è una democrazia.
Lo stesso vale per l’apartheid, che non è nato negli ultimi anni ma nei primi giorni dello stato ebraico, con un forte consolidamento dopo l’occupazione del 1967.
Lungo tutto il corso della sua storia, prima dell’occupazione del 1967 e sicuramente dopo, Israele non ha mai accettato l’idea che i palestinesi abbiano gli stessi diritti degli ebrei israeliani nella terra compresa tra il Giordano e il mare. Fatto ancora più importante, Israele non ha mai considerato i palestinesi esseri umani al pari degli ebrei. Questa rimane la radice del problema, e nessuno ne parla.
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Biagio Della Malva • 2°Professionista nel settore Elettronica di consumo
6 giorni
Aggiungo che Gideon Levy si è sottoposto per curiosità all’esame del DNA per vedere se avesse origini medio orientali, esito negativo e come lui ha dedotto lo saranno quasi tutti i sionisti là immigrati, provenienti per la maggior parte dall’Europa dell’Est e dalla Russia. I veri semiti rimangono proprio i palestinesi e gli arabi del Medio Oriente. L’unico ebreo che io conosco che non si è dichiarato sionista è Moni Ovadia. … altro
Consiglia4Rispondi
3 risposte3 risposte al commento di Biagio Della MalvaVedi risposte precedenti
domenico cambareri • Tucultura
6 giorni
Michael Begnini Cosa risaputa. Cosa susseguente, purtroppo. Tutto questo non inficia in nulla la realtà storica schiacciante del contesto e fa capire quanto profonda e tragica sia l’invenzione sionista e quali abissi ha aperto.
