12 Luglio 2026 Fonte: Facebook Autore: Don Chisciotte (pseud.)
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LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE È UNIVERSALE O A INTERMITTENZA?
Ci hanno spiegato che viviamo in un ordine mondiale fondato sul diritto. Che chi commette crimini deve rispondere davanti a un tribunale. Che nessuno può sostituirsi alla giustizia.
Poi USA e ISRAELE con il beneplacito dell’Occidente uccidono la Guida Suprema dell’Iran con la famiglia e una bimba e tutto cambia.
Niente Corte penale. Nessuna richiesta di processo. Nessun appello alla legalità. Solo applausi, giustificazioni e celebrazioni.
E allora viene spontanea una domanda.
Se Vladimir Putin deve rispondere davanti alla giustizia internazionale, perché lo stesso principio non dovrebbe valere per chiunque sia ritenuto responsabile dell’uccisione del leader politico e religioso di un altro Stato?
Il diritto internazionale non può funzionare come un interruttore: acceso per gli avversari, spento per gli alleati.
Poi Teheran pubblica una “lista nera” con i volti di coloro che ritiene responsabili della morte di Khamenei… e improvvisamente tutti si scandalizzano.
Davvero?
Prima si considera normale eliminare il capo di uno Stato, poi ci si indigna perché quello Stato indica pubblicamente chi accusa di averlo fatto.
La propaganda iraniana può essere criticata. Ma la selettività morale dell’Occidente lo è altrettanto.
La vera domanda è un’altra: la giustizia internazionale serve a impedire le vendette o a giustificare quelle dei più forti?
Perché se la legge vale solo quando colpisce il nemico, allora non stiamo difendendo il diritto. Stiamo semplicemente scegliendo da che parte stare.
— Don Chisciotte
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