I maghi del MAGA magheggiano sull’inizio della fine del finimondo trumpiano? È solo l’inizio? E i padroni degli USA, i sionisti, e i predicatori della Megachurch che faranno?

24 Novembre 2025 Fonte: Il Caffè geopolitico

I predicatori non rari fervidi affaristi del ‘carisma’ metodisti, battisti, presbiteriani, pentecostali, delle chiese nere nere e di altre chiese e chiesuole della ‘profonda Ammerica’, non rare volte più sionisti dei sionisti, assieme alla distruttiva ideologia salvifica calvinista, cosa faranno? Apriranno cento, mille succursali quali ufficiali ‘eredi’ del sionista ideologo praticante, lo stupratore pedopatico seriale Epstein (altro che il grezzo ed erroneo termine ‘pedofilo’!), in onore dell’incolpevole Nazareno degli ultimi giorni? – D.C.

MAGA o non MAGA
Caffè Americano – Le politiche di Trump stanno alimentando una frattura nel mondo MAGA che per ora è sotto controllo, ma potrebbe esplodere al momento delle midterm o delle presidenziali.

Che cosa è successo Il fronte repubblicano non è più così compatto con Trump, soprattutto quello legato al MAGA (Make America Great Again), lo slogan trumpiano mutuato da Ronald Reagan che va in parallelo all’America First. I fronti di scontro sono la politica estera, in particolare nei confronti del conflitto a Gaza e nei rapporti con Israele a cui si aggiungono l’interventismo in Iran e Venezuela, lo shutdown, i prezzi delle merci in salita e la gestione del caso delle mail di Epstein.Perché è importanteSono venuti i nodi al pettine sul cosa sia il MAGA: se sia espressione della volontà di Trump (come lui sostiene) o se vada oltre e renda il Presidente criticabile. A un anno dalle elezioni congressuali di midterm è un fattore rilevante che potrebbe spostare voti, creare scontri duri alle primarie e ampliare un dissenso interno che finora è stato quasi nullo. Al momento, per la Casa Bianca è un problema più grande delle mail di Epstein, anche se l’elettore medio repubblicano ancora non se n’è reso conto perché non ascolta tutte le “voci”, come Tucker Carlson, Ben Shapiro o altri.Da tenere d’occhioMarjorie Taylor Greene è la prima parlamentare di livello ad aver criticato apertamente Trump, accusandolo di aver tradito l’ideologia MAGA, concentrandosi troppo sull’estero e ignorando i problemi dei cittadini. Lo ha fatto allontanandosi dalla sua retorica aggressiva e legata ai complottismi, che l’avevano contraddistinta fino a poco tempo fa. Ovviamente, Trump ha reagito malissimo. Ora si vedrà se altri parlamentari si uniranno a lei, come già successo per il voto sulla pubblicazione delle mail di Epstein.
Il Vicepresidente Vance è un’altra persona da osservare. A livello ideologico è molto più vicino ai puristi MAGA che non al Presidente, ma il suo ruolo gli impone quantomeno una posizione mediata. Potrebbe essere quello danneggiato di più in caso la frattura si allargasse prima delle presidenziali del 2028. Emiliano Battisti – Il Caffè GeopoliticoCaffè Americano è lo speciale del Caffè Geopolitico dedicato alla politica degli Stati Uniti.
La nostra 
rubrica gratuita vi accompagnerà con approfondimenti, podcast e aggiornamenti periodici sulle notizie più rilevanti per capire la Presidenza Trump e perché questa sia importante anche per noi.  Rispondi a questo post