Separazione fra magistrature requirente e giudicante. Non è finita la storia. L’esito del post #referendum #impone l’#abolizione della #legge #Vassalli

23 Marzo 2026 Nota di Eulà

Si apre il post eventum a cui tanti elettori – in particolare quelli che hanno utilizzato strumentalmente il voto come mezzo di bocciatura del governo – e perfino i parlamentari a favore del ‘NO’, non hanno pensato.

Adesso, bisogna che maggioranza e opposizione si prodighino a ripristinare con velocità il Codice Penale ante riforma del ministro Vassallo.

Rilanciare una nuova riforma, sarebbe una pazzia. Ci vorrebbero altri 38 anni. A meno che questo regime partitocratico, votato al suicidio del Paese e della Costituzione ipocritamente invocata, non venga abbattuto definitivamente prima.

Resta l’amaro in bocca per l’assurdità fantozziana della vicenda, i cui contenuti ‘drammatici’ dovuti alla politicizzazione demagogica davvero tracotante del voto per il NO non si riuscirà in futuro mai a mimetizzare sul piano demoscopico, sociologico, politologico. Vediamo che è stata in non poca misura l’ennesima ‘chiamata’ dei branchi di fiere.

Questo ‘amaro in bocca’ può essere esplicitato con un’espressione popolare molto pesante: gli elettori del NO hanno ‘sputato’ addosso alle migliaia di vittime della malagiustizia finite in galera, an che per molti anni, lasciando la porta aperta garantita al banditismo e al sindacalese in toga e al dissennato legibus solutus. Ne soffriranno tanto anche i magistrati onesti e validi.

L’Europa della Libertà

Governo De Mita (aprile 1988 – luglio 1989), con Ciriaco De Mita (DC) Presidente del Consiglio e Gianni De Michelis (PSI) Vicepresidente. www.governo.itwww.governo.it +4

Principali Ministri del Governo De Mita (1988-1989):

  • Presidenza del Consiglio: Ciriaco De Mita (DC)
  • Vicepresidente: Gianni De Michelis (PSI)
  • Grazia e Giustizia: Giuliano Vassalli (PSI)
  • Affari Esteri: Giulio Andreotti (DC)
  • Interno: Antonio Gava (DC)
  • Bilancio: Amintore Fanfani (DC)
  • Finanze: Emilio Colombo (DC)
  • Tesoro: Giuliano Amato (PSI) Senato della RepubblicaSenato della Repubblica +4

Vassalli ha mantenuto l’incarico anche nel successivo Governo Andreotti VI (luglio 1989 – febbraio 1991), periodo in cui il codice è entrato pienamente in vigore. (Wikipedia)