12 Agosto 2026 Autore: Domenico Cambareri Fonti: FB, Il Giornale, varie
#Burgio, il #militare della tracotante ignoranza ostentata fuor di misura?
Fascismo mille fascismi pseudofascismi.
#Burgio, il #militare della tracotante ignoranza ostentata fuor di misura?
Nei miei interventi su FaceBook sull’ex #carabiniere Burgio (credo che sia a riposo) sono stato solo in apparenza severo.
Anzi, ho tralasciato di esplicitare e di sottolineare l’enorme gravità del significato delle sue parole, sotto qualsiasi aspetto le si voglia considerare.
In via preliminare, da me non è stato minimamente messo in discussione il diritto di esprimere da parte di questo soggetto la libertà del proprio pensiero, fosse e sia pure quello comunista (ricordo che negli anni ’80 un colonnello dell’Esercito si candidò a elezioni politiche nel Nordest) nonostante le plateali e dirompenti contraddizioni che sarebbero e anche ora potrebbero emergere, in merito ai propri valori civili e alle proprie valutazioni su avvenimenti storici, pure cruciali, della nostra Nazione e attuali.
Ma se formulati con fondatezza e con corretta considerazione e, non di meno con una veritiera e necessaria presupposizione circa la conoscenza di avvenimenti e di contenuti di pensiero, per quanto essi possano trovarsi su un piano in cui le controversie lecite o strumentali (poche di merito ma quantitativamente dilaganti) tuttora imperversino.
Inoltre, rilevo come già da militare di alto grado in servizio questo signore si era rivolto a dei subalterni con termini e contenuti che accontentano le platee della tronfia e ridicola demagogia sia estrema che ‘moderata’ in merito alla scriteriata apologia della resistenza e non già delle Forze Armate rimaste fedeli al re e combattenti ai suoi ordini e poi a quelli luogotenenziali tramite il nuovo capo del governo, ferocemente compendiate nella tragicomica battuta “i tedeschi si sono alleati con gli americani”.
Parole, quelle del Burgio, che però NON RISPETTANO SPIRITO E FINALITÀ PRIMARIE, PREAMBOLO E VINCOLANTE ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE – non ciellenisti ma pacificatrici e universalizzanti -, e non atte a soddisfare il valore fondante del ‘patto’ costituente, democratico e liberale – NON PRECLUDENTE E NON ESCLUDENTE -.
Parole di tal signore che altresì mettono a tacere l’obbligante dovere storico d’inquadrare la stessa promulgazione della Costituzione nel contesto internazionale e della perdurante occupazione del territorio nazionale da parte delle potenze vincitrici, e della firma vincolante del Trattato di Pace, ovvero della resa senza condizioni.
Trattato cinquantennale che ha imposto la riduzione a ‘colonia’ ideologica, politica, industriale e culturale della Nazione italiana in favore della coppia delle potenze anglo-americana e in misura assai minore delle altre, e che ha pure aperto la criticità permanente dell’attrito distruttivo delle faglie atlantica e sovietica.
Le parole del sig. Burgio rendono plateale il contenuto della sua dichiarazione in questi termini:
– il ‘fascismo’ ha distrutto ab imis le libertà del popolo italiano;
– i fascisti vogliono ricostituire il regime fascista con le peculiarità dei suoi governi.
Se questa estrema e asciutta sintesi sia corretta, come credo che sia, e in considerazione dei ruoli e gradi raggiunti nell’ambito delle Forze Armate della Repubblica,
dichiaro che il sig. Burgio possa essere un possibile soggetto imprevidente e avventato sul piano caratteriale e un incapiente sul piano dell’utilizzazione corretta dello strumento linguistico e sul piano della minima, elementare conoscenza storica. Quanto pure incapace di comprendere quelle parti della realtà politica, sociale e culturale odierna e del secondo dopoguerra che vengono coinvolte in questa sua sconclusionata sortita espressa in questi ultimi giorni, dopo che il sig. Vannacci lo ha invitato ad accettare la designazione a candidato sindaco alle elezioni comunali della città di Milano.
Nulla di tutto ciò è possibile giustificare alla luce d’ipotetiche recezioni negative infantili, familiari e sociali nel merito di quanto qui sto scrivendo, e di quelle dell’ulteriore corso di crescita umana e degli ambienti di lavoro.
Ebbene, se non ho letto in maniera scorretta le parole del sig. Burgio e interpretato del pari o ancor più in modo scorretto, la gravità massima è rappresentata dal fatto che il Burgio sia stato ufficiale con responsabilità di polizia giudiziaria.
Le condizioni di autocontrollo e previdenza emotivi, di cautela e rigore, di terzietà metodologica e nell’esercizio della prassi dei compiti d’istituto certamente sarebbero state compromesse sin dal primo istante nei casi in cui siffatto soggetto nutrito da perniciosi preconcetti e deleterie fisime si fosse trovato coinvolto in attività operative in cui dei cittadini italiani, civili e/o militari, interrogati e/o indagati erano in via presuntiva o effettiva persone che pensavano e agivano avendo come riferimento – a loro soggettivo avviso, dal piano popolare del folklore nostalgico su tutta una storia nazionale violentemente cancellata a quello propagandistico a quelli delle elaborazioni politologiche, sociologiche, filosofiche – aspetti della storia del Regno d’Italia compresa fra le due guerre mondiali afferenti all’universo di origini, fatti, idee, organizzazioni, Partito Nazionale Fascista, Parlamento e Camera dei Fasci e delle Corporazioni, Governi e Leggi, istituzioni e Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. E pure ai componenti delle più diverse organizzazioni ultra minoritarie e di quelle studentesche fiancheggiatrici del Movimento Sociale Italiano e allo stesso partito in questione.
Le tante, molteplici esplicazioni a cui si presta il suo pensiero convergono tutte entro un buoi recinto di tristissimi luoghi comuni e di istigazione voluta o non cosciente all’emersione dei più cupi e raggelanti odi e delitti che precipitarono la Nazione dilaniata dagli eserciti nemici nel profondo baratro dello sconquasso; e, ciononostante, in una guerra civile in cui contenutissime, marginali fazioni operanti in bande imposero il coinvolgimento delle popolazioni del centro-nord della penisola nella lugubre ragnatela degli intrighi e delle minacce di ritorsioni per mezzo della diuturna serie di assassini mirati e di agguati scatenati innanzitutto al fine d’imporre agli eserciti tedesco e della RSI le rappresaglie.
Non mi sento nell’obbligo di indicare e di spiegare qui al suddetto soggetto e a chiunque mi legge cosa poter intendere con adeguatezza intorno al tanto fumoso luogo non luogo di ‘fascismo’.
Nel corso degli anni, ho scritto decine e decine di articoli nel merito, per cui oramai soffro di molteplici ernie non solo fisiche che mi impediscono in modo imperativo di tornarci ancora su.
In questo sito, ne sono presenti una buona parte.
Il tal sig. Burgio e ogni altro lettore potranno dedicarsi a una loro più o meno estesa per quanto parziale lettura. Riceveranno sicuro beneficio socratico, ad onta dell’arrogante e fanatica ignoranza che impiega pochi attimi a trasformarsi non tanto in intolleranza quanto in dogmatico, inebetito esclusivismo.
Dalla presunzione del presumere il vero, alcuni potrebbero pervenire a delle definizioni e concezioni più documentate, disincantate, caute e consapevoli rispetto al ‘fascismo’ di tutto e di nulla, per essere così ‘antifascisti consapevoli’ o… ex idioti antifascisti diventati ‘fascisti’ consapevoli.
Oltre ogni schermo del ridicolo che l’arroganza dell’ignoranza ostentata produce. Chissà. – Domenico Cambareri
Dome PG Cambareri
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Ci sono troppe mosche in giro, anche parlanti…
In ogni caso, ieri non sono stato nelle condizioni di potere completare le mie osservazioni, i miei rilievi e giudizi, cosa che farò domani.
Ecco per intanto come replico a una mosca multicolori:
Mosca Bianca Voi due dovreste stare sull’attenti quando leggete quel che scrivo e non permettervi minimamente il linguaggio di un caporale di giornata di un esercito disarmato da un regime bellluino e iinfame in cui ben ci sguazzate, in violazione dell’art 3 della Costituzione.
Piccoli becchini della lingua di Dante al servizio immorale di una nefanda partitocrazia onnivora. State lontani dal perimetro della Patria.
Poi, per chi mi segue da anni o per chi mi legge da poco tempo, ricordate o sappiate che con l’orgia partitocratica della megalomania ‘dirigenzialista’ del DABABE – dalemabassaniniberlinguer – e poi con il TREBRUSAC abbiamo avuti più marescialli laureati e generali che caporali di un esercito senza neppure le pezze al sedere. Un esercito nelle cui mense talora al rancio con la radio sintonizzata su Capodistria veniva diffusa bandiera rossa. Moscaccia infetta, zitta!
Dome PG Cambareri
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Vannacci non si smentisce? Ha scelto un militare che esalta i propri riferimenti valoriali nella tragica firma di #Cassibile e nelle sue devastanti conseguenze, cose su cui si provvide a informare il #re:
i #nemici#invasori si erano #alleati
con il nostro #alleato#tedesco, diventato #ex.
Non nutro più alcuna stima per #Vannacci? Beh, la mia considerazionr per questo soggetto è sotto la suola delle scarpe. Anche a volerlo considerare un allievo del Machiavelli.
Aspettatevi le #candidature di #sionisti#zionzion#agenti del #mossad e della #cia.
Fra il serio e il faceto: chi fra coloro che qui leggono si è posta la domanda: “Ha presentato richiesta per avere la nazionalità #israeliana? “
Certamente #Giorgia tesorino mio dei meloncini amari e la compara #PD di famiglia sionista con tripla ‘razionale’ nazionalità gli avranno già firmato la mallevadoria per l, #ambasciata#zionzion.
Non c’è che dire. All’ombra dell’#assassinio del più #decorato d’ #Italia perpetrato da certi fidi semper fidelis del re e di questo generale che vanta la #resistenza agli #alleati #angloamericani #tedeschi e…. #partigiani #stalinisti.
Nel prenderne atto, mi riprometto di segnalargli di accogliere i gruppetti di #anarchici, sicuramente più affida…bili dei partanpi #anpi. Leggete bene e non equivocate : NON #ANPdI.
Ma non dimentichiamo: #Vannacci è sempre.. con la #Russia!!!
#Vannacci vacci vacci…
Generale dei Carabinieri ed ex parà. Chi è Carmelo Burgio, candidato di Vannacci a Milano
10 Agosto 2026, sempre su FaceBook
Dome PG Cambareri
Solo dei cretini possono scrivere queste parole.
Questa mia affermazione deriva dalla valutazione delle parole espresse dall’ex militare, che indicano in maniera lapalissiana la sua grave ignoranza sia lessicale che storica. Soggetti simili sono pericolosi nell’esercizio di funzioni delicate che richiedono il minimo di competenza storica e di comprensione terminologica. Qualora questo signor Burgio dovesse dire di avere utilizzato l’affermazione di non essere ‘fascista’ soprattutto per non farsi compromettere e strumentalizzare, questo lo riterrei davvero una sua crassa strumentalizzazione, giacché mesi addietro ha ‘addottorato’ la truppa dell’Arma a cui si rivolgeva tenendo un discorso apologetico sulla ‘resistenza” . Badate bene, non a soldati dell’esercito che rimase fede al re, ma su bande partitiche dedite agli agguati e agli assassinii mirati, bande che operavano ad di fuori delle convinzioni internazionali sulla guerra.
Faccio notare poi che un ‘uomo delle istituzioni’ tale è se prescinde dalle idee politiche ‘partitiche’, pure le eventuali sue, nell’esercizio delle sue funzioni e, perché no, nelle sue esternazioni qualora possano avere un’amplificazione mediatica.
Egli utilizza il termine ‘fascista’ sia riferito a soggetti e organizzazioni non solo del passato storico ma anche del palpitante presente sia della dottrina dello Stato e dell’economia e sia ancora dei legjttimi governi del ‘ventennio’ davvero con ottusità inescusabile e con non minore colpa sul piano della comunicazione mediatica e politica e delle ricadute devianti sotto l’aspetto psicologico-sociale. Altro che inadeguatezza istituzionale
Non c,è che dire.
La prossima volta che utilizzerà il termine ostracizzato, è bene che prima si faccia liberare il cervello dai parassiti e si faccia sanificare la bocca. Domenico Cambareri
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Non sono fascista”. Carmelo Burgio, ex direttore della Dia e generale dei Carabinieri, conferma la candidatura a sindaco di Milano per Futuro Nazionale e prende subito le distanze dall’etichetta politica che gli è stata appiccicata.
Il nome è stato indicato da Roberto Vannacci, che dal palco della Versiliana lo ha presentato come il profilo scelto per la corsa a Palazzo Marino. Burgio, 71 anni, nato ad Anzio nel 1957, ha alle spalle una lunga carriera nell’Arma: dalla Nunziatella di Napoli all’Accademia Militare di Modena fino alla Scuola Ufficiali Carabinieri.
Dopo il primo incarico tra i paracadutisti Tuscania, ha lavorato anche nella scorta del presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Poi le missioni all’estero in Bosnia, Libano e Iraq, al comando del Reggimento Multinational Specialized Unit.
Tornato in Italia, ha guidato la Dia di Caserta nel periodo delle indagini contro il clan dei Casalesi, prima di assumere altri incarichi di vertice nelle Scuole dell’Arma e come Comandante Interregionale Carabinieri Podgora di Roma.
Vannacci lo ha definito «un uomo delle istituzioni» con «una grande esperienza nel campo della sicurezza» e lo ha indicato come candidato di Futuro Nazionale alle comunali di Milano, previste per la primavera del 2027. Poi ha aggiunto: «Con lui Milano tornerà a essere la città della Madonnina e non dei maranza. Date fiducia a Burgio e vedrete Milano rivoltata come un calzino».
Burgio, dal canto suo, ha chiarito la sua posizione ai microfoni di In Lucca Veritas: «Non sono fascista. Né mi batterei mai perché tornasse al potere chi distrugge le libertà del cittadino, e anche le mie».
Sul peso delle etichette politiche dice di non preoccuparsi: «mi si etichetti pure come si vuole», forte del fatto di «non essere mai stato indagato o archiviato, o aver patteggiato».
La sua possibile campagna, quindi, potrebbe giocarsi molto sulla credibilità personale. «Mi basta che la magistratura con la quale ho avuto l’onore di collaborare non abbia mai sollevato dubbi sulla mia linearità».
CHE CI FREGA CHE NON SIA AFASCISTA, FASCISTA, NEOFASCISTA, POSTFASCISTA, FASCISTOIDE, PARAFASCISTA, SUPERFASCISTA, ANTIFASCISTA, ANTIFA, ANTI ANTI ANTI???
MA INSOMMA, QUESTO TERMINE, ‘FASCISTA’, COSA SIGNIFICA MAI???
BURGIO HA PRESO QUALCHE COLPO DI FASCIO IN TESTA O FORSE IL CALDO…???


