I DOLORI DI EUFRASIA. ALTRI GRAVI AGGUATI. MADRID RISPONDE BENE: CITTADINANZA AI SARAWI. RE MUHAMMAD VI PIANGE? USA-isrZIONZION?

11 Settembre 2026 Fonte: Premio Europeo Capo Circeo www.premiocapocirceo.it https://www.premiocapocirceo.it/i-dolori-di-eufrasia/

11 Settembre 2026

Stanotte abbiamo appreso da Televideo che il governo spagnolo ha concesso la cittadinanza agli abitanti del Sarawi, l’ex colonia che da decenni è rivendicata senza alcun fondato motivo dal Marocco (che occupa militarmente la parte settentrionale del Paese), con l’aperta opposizione dei berberi indigeni, dell’Algeria e delle altre Nazioni africane confinanti.

E’ l’inevitabile ed estrema risposta, razionale e ben soppesata nei tempi, che il governo di Madrid non più poteva tardare di dare, non poteva non dare.

L’invasione di Ceuta da parte della marea dei ‘clandestini’ è stata un’operazione calcolata a tavolino dal governo marocchino, su diretta ispirazione e indicazione del re.

Il Marocco è Paese definito ‘moderato’ nel contesto della politica internazionale, riteniamo che faccia parte a buon diritto di EUFRASIA ed è stato invitato più di una volta alle celebrazioni del PECC. Tuttavia, si sa da decenni che, purtroppo, non si muove foglia senza l’assenso dei servizi segreti e della diplomazia degli USA, e senza quello dell’entità sionista.

La coesistenza ‘nervosa’ (pure per le assurde rivendicazioni sull’arcipelago delle Isole Canarie, meramente geografiche ma prive di specifico contenuto antropico e geo-storico) con la Spagna e quella molto precaria con l’Algeria, le influenze francesi e delle Nazioni dell’UE passano e, come stiamo assistendo, sono passate in quinta linea, come mere appendici estrinseche.

La gravità dello scadimento delle relazioni internazionali coinvolge direttamente l’Italia perché il popolo italiano ha un #parlamento – sia nelle file della maggioranza che dell’opposizione – e un #governo strettamente dipendenti dalle relazioni tossiche con #israelebombarda e con gli Stati Uniti.

Le posizioni oltranziste se non addirittura fanatiche delle attivissime bande politiche filosioniste non sono accettate affatto da buona parte del popolo italiano, in un crescendo ininterrotto e di aperto rigetto.

Possiamo affermare che #israelebombarda, con gli gli USA, controlla tutti i gangli più delicati della #sicurezza della Nazione e che non pochi esponenti politici di rilievo in merito ai contesti partitici (certo… non di ‘rango’, termine utilizzato di prassi ma estremamente non adatto ad essere usato per indicare soggetti che hanno le men che minime qualità politiche per potere avvicinarsi all’impegnativo ruolo di ‘esponenti politici di primo piano’; men che mai all’orizzonte del termine di ‘statista’), non pochi esponenti politici di maggioranza ed opposizione potrebbero essere definiti già da tempo come persone ‘prossime’ a svolgere attività contrarie alla tutela degli interessi e della sicurezza nazionali. Ci si vorrà perdonare questa digressione, riteniamo comunque molto importante averla fatta non per azzardo valutativo ma per senso di coscienza civile, per di più consapevoli che ci potrebbe creare solo avversioni e inimicizie.

La recente decisone del governo e del parlamento italiani di sospendere il #trattatodiSchengen con le frontiere ispaniche è stato un atto gravissimo in termini di politica estera generale, assolutamente grave in termini di politica interna europea, inaccettabile in termini di relazioni fra Nazioni #sorelle coesistenti pacificamente in più organizzazioni internazionali e senza alcun contenzioso aperto.

Essa, adesso, a posteriori capiamo che sia stata mossa presa nel contesto più ampio delle attività politiche, diplomatiche, d’intelligence messe in atto dalle centrali del potere degli #USA e di #israelebombarda, a cui il governo italiano e i gruppi di parlamentari sionisti hanno di fatto consegnato l’esercizio delle #funzionisovrane. La gravissima condotta di governo e parlamento italiani trova un ultimo, fresco riscontro nella conclusiva approvazione del #ddl sull’ ‘#antisemitismo’.

Questo termine fu creato da uno degli esaltati sionisti tedeschi nel terzo dell’800, Wilhelm Marr, per creare una distinzione fra antiebraismo classico e antisionismo (dato di fatto reale). Nel 1973, tale termine fu ripreso dal ministro degli esteri di #israelebombarda Abba Eban, creando l’equazione antisionismo = antisemitismo, laddove continuava ad identificare in senso etnico gli #israeliti contemporanei d’Europa, Asia centrale e Americhe che professavano l’ideologia sionista.

Esso d’allora è entrato nel sancta sanctorum delle operazioni disinformative e falsificazioniste mondiali di manipolazione linguistica e delle coscienze. Ed è diventata, in tutta la sua gigantesca falsità, come oggi ben sappiamo, una ‘verità’ politica da non sfidare e una ‘verità’ culturalmente inoppugnabile.

Gli stessi fedeli abramiti giudei che non hanno accettato e hanno respinto il sionismo e le consimili ideologie da decenni vengono discriminati e perfino perseguitati dalle organizzazioni sioniste, ad iniziare dall’interno degli Stati Uniti.

L’attuale caos che esiste in Europa e nell’UE è la conseguenza dell’accettazione – più che passiva psicologicamente, attiva sul piano del collaborazionismo autolesionista di tanti governi europei di ieri e di oggi – di simili falsità storiche e ideologiche a beneficio del ‘razzismo religioso’ #razzismoreligio sionista, che costituisce il più radicale attacco a tutta la storia e ai valori fondamentali dell’Europa moderna e contemporanea, racchiusi in particolare nell’Illuminismo. Aspetto centrale del problema, che non smettiamo mai di sottolineare e di ricordare.

Il sionismo ha minato la civiltà europea ed è in grado di farla implodere. Il suo assioma, l’essere la Palestina la ‘terra promessa da Dio’ ai sionisti è la più pazzesca affermazione religiosa, politica, razionale.                                           

Questa asserzione, il sionismo ha minato la civiltà europea, non costituisce un retorico interrogativo: la dobbiamo tenere ben presente e assumere coerenti e necessarie, susseguenti, urgenti decisioni.

Ebbene, nell’ultimo odierno panorama, constatiamo che non solo parlamento e governo italiani si sono fatti coinvolgere a tal punto in queste tresche sioniste e della Casa Bianca, quanto come mai i capi dei #servizi (‘#agenzie’) di #sicurezza dello #Stato possano continuare ad essere obbedienti a capi governativi che pospongano la #fedeltà alla #Repubblica al controllo del nostro Paese esercitato in maniera non più neppure occulta da questi pericolosissimi soggetti stranieri.

Constatiamo, in pari tempo, come la Commissione Europea continui a sollecitare otremodo i singoli governi a varare leggi liberticide improntate alla subdola disinformazione sistemica su ricordata, ovvero all’identificare l’#antisionismo con l’#antisemitismo.

E, al contempo, quanto propugnato dalla C.E., E.C., #europeancommission, e dal Parlamento Europeo #europeanparliament, venga clamorosamente contraddette dalle denunce che vengono espresse da diverse Nazioni (Francia, Spagna, Regno Unito, Canada, Norvegia, Svezia, Olanda e altre ancora) in merito al #genocidio del #popolo #palestinese messo in atto da decenni da parte del sionismo, di #israelebombarda.  E vengano anche contraddetti, anche se ancora limitatamente, dalle decisioni dei predetti Paesi e di altri ancora di non volere più commerciare con gli invasori della Palestina di penultima e ultima generazione, in modo aberrante definitisi ‘#coloni’, altro termine della radicale disinformazione linguistica, piscologica e coscienziale utilizzato dalla ‘guerra sistemica’ sionista.

La decisione spagnola, dunque, ha gettato macigni in acque stagnanti ma profonde, che stanno già innescando nelle cancellerie e nei fori delle alleanze i primi paurosi sussulti.

Evitiamo di amplificare i riferimenti alla Lega Islamica (più che ‘araba’, definizione, come in altre occasioni abbiamo evidenziato, frutto di un lontano retaggio di suprematismo etnico storicamente superato da molto tempo), all’Anatolia (Turchia) e alla pericolosissima strategia egemonica di Erdogan, frutto esclusivo della distruttiva cecità dell’Unione Europea d’inizio nuovo secolo.

Bisogna contenere i pericolosissimi e profondissimi legami delle classi politiche tedesche con #israelebombarda, che invece continuano ad essere irrobustite oltre ogni limite nei campi delle tecnologie avanzate #ht e degli #armamenti anche #eurostrategici, e a porre sotto controllo sionista la #sicurezza della #Germania.

Sta di fatto che queste nostre considerazioni non sono sono affatto esaustive. Gli azzardi di USAZION e di #israelebomabarda hanno messo in gioco, nella realtà internazionale, fattori tuttora non evidenti o in apparenza silenti. Certo non poco pericolosi. Avremo motivo di doverci tornare su, nel frattempo facciamo voti perché i popoli d’ Italia e di Germania non consentano alle ‘leadership’ politiche di farli coinvolgere in situazioni quasi estreme, a vantaggio dell’egemonia della ‘plutocrazia’ degli USA e e di #israelebombarda. La guerra fratricida, guerra civile europea, fra Russia e Ucraina (surrogato puramente nominale di UK e NATO – UE, più il comprimario artefice esterno, gli USA), i ripetuti attacchi proditori degli USA contro l’Iran a salvaguardia del potere termonucleare di #israelebombarda, lo sconquasso dei commerci e dei rifornimenti delle risorse energetiche, la denegazione plateale e ripetuta del ruolo delle Organizzazioni mondiale e internazionali e delle magistrature internazionali da parte degli USA, la frantumazione del WTO e la nascita del BRICS già spietatamente lottata con ogni mezzo dagli USA, l’affermazione della Cina quale attore commerciale e nucleare globale bastano e avanzano: tanti focus da ‘far perdere la testa’ anche alle migliori menti potrebbero provocare incontrollabili conseguenze.

In Italia e in Germania e non di meno in Francia, speriamo ancora che nuovi soggetti più preparati e credibili possano apparire all’interno dei vari partiti e salire sulla scena della politica nazionale e internazionale quanto prima, fermando il sempre più veloce declino politico, le faide interne all’UE, sottraendo pure la Grecia alle grinfie dei sionisti e ridando vigore agli ideali che pure EUFRASIA sostiene e a quelli che ulteriormente proclama.

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