Di Segni. Il rabbino segnato dal rito egizio del prepuzio che non presenta il DNA suo e dei suoi compari bacchetta il papa cattolico. Lode a uomini eletti!

03 Ottobre 2026 Fonte: Facebook Autrice: Karima Angiolina Campanelli Nota di Domenico Cambareri

Dome PG Cambareri

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HANNO COMBATTUTO PER MOLTI DECENNI PER VIVERE EFFETTIVAMENTE, ESISTENZIALMENTE LA CONDIZIONE DI UGUAGLIANZA OTTENUTA GRAZIE ALLE RIVOLUZIONARIE DISPOSIZIONI NAPOLEONICHE ATTUATE CON LA CHIUSURA DEI GHETTI E L’ATTRIBUZIONE DI CITTADINANZA CON NAZIONALITÀ. SVOLTA STORICA DEFINITIVA PER TANTI, E NON POCHI FURONO PATRIOTI, EROI E PERSONALITÀ DI RANGO NELLE RISPETTIVE NAZIONI. LA GRAN PARTE DELLE SUCCESSIVE GENERAZIONI HA FATTO PARTE A TUTTI GLI EFFETTI DEI RISPETTIVI POPOLI EUROPEI.

LA RIVOLUZIONE DELLA LEGISLAZIONE NAPOLEONICA PER ALTRI DIVENNE INVECE UN ESCAMOTAGE MALEFICO. DA METÀ ‘800 E NEL ‘900 INIZIÒ A MANIFESTARSI IN RISTRETTI AMBITI E POI A DIFFONDERSI LA CORROSIVA IDEOLOGIA #SIONISTA, SICCHÉ COMINCIARONO E RICOMINCIARONO LE SACCHE DEL FANATISMO EVERSIVO ‘PERBENISTA’ DI PROCLAMARSI ‘RELIGIONE’ E ‘POPOLO’, ‘RELIGIONE’ E ‘NAZIONE’, SECONDO IL PASSAGGIO MINATORIO ‘DALL’UGUAGLIANZA ALLA DIVERSITÀ’.

DA ALCUNI DECENNI, STIAMO ASSSITENDO, INERTI, ALL’ESTREMA TRACOTANZA DI SIFFATTO PERICOLOSSIMO SUPREMATISMO ‘RELIGIOSO’ E DEL SUSSEGUENTE ESCLUSIVISMO ‘RAZZISTA’ AFFERMATO DA UN COACERVO DI MISCUGLI RAZZIALI INDICIBILI CHE VUOLE FARCI PRECIPITARE NELL’ABISSO DI ATAVICHE E DEMENZIALI SUGGESTIONI E DELLA BRODAGLIA DELLE ‘PARADISIACHE’, OSSESSIVE FANTASTICHERIE PROFETICHE DI UNA PICCOLA CULTURA MARGINALE E CRONICAMENTE SUCCUBE E MALATA.

CULTURA TRIBALE MARGINALE RIVITALIZZATA SEMPRE E SOLO DAI DIRETTI E INDIRETTI INFLUSSI ECLETTICI E SINCRETICI ESERCITATI SU DI ESSA DAL PATRIMONIO DELLE GRANDI CULTURE DEL VICINO ORIENTE ANTICO. – D. CAMBARERI

Karima Angiolina Campanelli

6 giorni fa6 g ·

RABBINO DI SEGNI AL PAPA “Siamo una nazione, non solo una religione!”. Perfetto, allora vi mandiamo le cartelle esattoriali e il passaporto?

O preferite la remigrazione proposta da Vannacci?

Il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha criticato il Papa e la Santa Sede per l’assenza del nome di Israele nel documento vaticano “Un cammino di speranza”,

Il rabbino ha rivendicato che gli ebrei non rappresentano soltanto una confessione religiosa, ma costituiscono “anche Nazione e storia”.. rimarcando che loro sono anche NAZIONE!

Secondo quanto dichiarato da Di Segni sulle pagine del periodico Shalom, il dialogo tra cristiani ed ebrei diventa difficile se manca la volontà di comprendere l’identità dell’altro e se si evita di menzionare Israele nel testo (si ricordano dell’identità dell’altro dopo il genocidio dei palestinesi?)…. Caro Di Segni, sei NAZIONE se te ne vai a vivere in Israele, se resti qui, sei prima Italiano come tutti i diversamente credenti… E se non ti sta bene puoi sempre scavarti un posticino sotto tre metri di terra promessa dove stare tranquillo per l’eternità …. VERAMENTE NON SE NE PUÒ PIÙ DELLA LORO ARROGANZA!

Lasciare che la comunità ebraica alzi la voce per dettare la linea al Pontefice, pretendendo di scomodarlo o di metterlo sotto accusa perché sceglie di non pronunciare formule di parte, è l’ennesimo sintomo di una protervia fuori controllo che ha perso il senso della misura. Il Papa rappresenta un’autorità spirituale universale che dovrebbe invocare la pace per chiunque soffra, senza farsi dettare l’agenda dai sionisti che pretendono di subordinare la diplomazia e il dolore umano a un’appartenenza nazionale esclusiva. C’è una puzza di carogna putrefatta in questo Paese, un tanfo di doppiezza e ipocrisie che ti si appiccica ai vestiti e non va più via. Questo governo di iene affamate, corrotti e venduti si riempie la bocca con le parole sacre della patria, della civiltà e dei valori, ma poi chinano la testa, abbassano lo sguardo e si prostrano davanti al sionismo armato fino ai denti. Calpestano chi non ha voce, chi non ha santi in paradiso, chi arriva qui con la terra sotto le unghie, le alghe in tasca e la speranza cucita addosso, comunque felici e onorati di poter essere italiani.

Assistiamo senza muovere un dito alla loro guerra repressiva contro i bambini e i poveri (fanno i bulli solo con i moribondi). Guardate cosa combinano nelle scuole, a tappe forzate, con una crudeltà burocratica che fa male solo a pensarci. Umiliare i bambini dei migranti tra i banchi di scuola significa colpire alla radice la dignità umana, marchiare a fuoco il futuro di chi non ha colpe se non quella di essere nato dalla parte sbagliata del mondo. È un accanimento vigliacco, feroce nella sua normalità quotidiana, che calpesta l’infanzia per fare propaganda sulla pelle dei più indifesi.

Non hanno morale, per questi magnaccia della politica esiste solo la legge del più forte: usano una mano di ferro, spietata e cinica, contro chi bussa alle porte in cerca di pane e riparo, trattando i disperati come un problema di ordine pubblico o come merce di scambio.

Ascoltate, fa più rumore di una bomba dell’idrogeno il silenzio dei pavidi: davanti alle stragi, al genocidio dei palestinesi, agli orrori e alle violenze che insanguinano il mondo, la politica si volta dall’altra parte, sceglie l’attendismo, misura le parole col bilancino per non scontentare le ritorsioni dei padroni sionisti del vapore.

La Costituzione viene ridotta a un pezzo di carta straccia, sventolata quando fa comodo e dimenticata quando si tratta di garantire diritti fondamentali a chi vive, lavora e cresce su questo suolo.

Non c’è dignità in uno Stato che fa il forte con i deboli e il debole con i forti. La vera patria non è un confine armato o una bandiera sventolata per odio: la patria è dove si difende l’ultimo degli ultimi, a partire da un banco di scuola.

Se vogliamo davvero cambiare rotta, dobbiamo smettere di avere paura di guardare in faccia questo Randall Flagg che ha disonorato anche la Magen David. Dobbiamo fermare il sionismo su tutto il pianeta!

Karima Angiolina Campanelli