Ambiente, salute, inquinamento, giovani, popolazioni. L’attacco della chimica è quasi generalizzato. Conferenza internazionale a Chieti

26 Novembre 2025 Fonti: TeleAmbiente, SIMA, varie

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Sima, a Chieti la 2ª Conferenza Internazionale di Medicina Ambientale (ICEM)

Enrico Chillè

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Una due giorni ricca di incontri con scienziati di livello internazionale provenienti da tutto il mondo, con un focus particolare sull’epigenetica, sull’impatto ambientale sulla salute dei bambini, sul diritto delle nuove generazioni a vivere in un ambiente sano e su come la ricerca deve indirizzare i decisori politici. 

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Si è tenuta a Chieti, il 20 e 21 novembre, la 2ª Conferenza Internazionale di Medicina Ambientale (ICEM) organizzata da Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale), dall’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio e da MDPI. Un programma ricchissimo, con ospiti di livello internazionale, dedicato al rapporto tra ambiente e salute, con un focus particolare sulla tutela della salute dei bambini e sull’epigenetica.

La 2ª Conferenza Internazionale di Medicina Ambientale che si è svolta a Chieti è stata un’occasione per fare il punto, a livello internazionale, con i massimi esperti provenienti dall’Italia, dall’Europa, ma anche dagli Stati Uniti, dalla Cina e dagli Emirati Arabi, su quella che oggi è la situazione relativa alle determinanti ambientali e sociali della salute che interessano purtroppo bambini e adolescenti. In Italia i fattori ambientali sono diventati la prima causa di morte per malattia in età pediatrica, è qualcosa che non possiamo più accettare” – ha spiegato Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) – “Bisogna invertire la rotta con sani stili di vita, riducendo le esposizioni dei più piccoli all’inquinamento atmosferico (soprattutto nei luoghi dove vivono, giocano, studiano), ripensando complessivamente la qualità della vita urbana, rendendo le città non luoghi che ammalano ma luoghi che diano salute e sicurezza. Di questo e di tanti altri temi, con eminenti scienziati provenienti dalle migliori università del mondo, abbiamo discusso in questi giorni per dare anche delle linee guida alla politica e alle istituzioni nazionali e internazionali, perché su base scientifica oggi si può intervenire, per la salute e per il bene di tutti, ma con uno sguardo particolare ai nostri figli, ai nostri nipoti, alle nuove generazioni che rappresentano il nostro presente ma soprattutto il nostro futuro“.

Stiamo parlando di un problema relativamente recente: negli ultimi decenni, i cambiamenti ambientali, da ogni punto di vista, hanno letteralmente travolto lo stato di salute della specie umana nel Pianeta. Per cambiamenti ambientali intendiamo l’inquinamento, l’immissione in circolo delle plastiche, ma anche gli stili di vita e il tipo di alimentazione. Bisogna ricordare che la specie umana, in centomila anni, geneticamente si è adattata a un ambiente in cui il problema erano le carestie, ora si trova in un ambiente in cui il problema è l’eccesso di cibo, da un lato, e dall’altro la presenza di sostanze a cui il nostro corpo non è abituato” – ha dichiarato Liborio Stuppia, rettore dell’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara – “Le plastiche sono sostanze nuove, a cui il nostro corpo non è abituato. Se non ci fermiamo adesso con questa immissione continua di sostanze nel nostro cibo, nell’aria che respiriamo, nei cosmetici, avremo delle conseguenze devastanti in termini di aumento di malattie croniche non trasmissibili, come diabete, obesità, cancro. I dati epidemiologici già lo confermano, il rischio è di arrivare in pochi anni ad avere un peso insostenibile per i sistemi sanitari nazionali a causa dell’aumento di queste patologie“.

È un piacere essere qui a Chieti, dove abbiamo organizzato questa Conferenza sull’ambiente, sulla salute e sulla prevenzione delle malattie in bambini e ragazzi. Loro sono il futuro ed è davvero importante che ci istruiamo su ciò che sta succedendo nel mondo della ricerca. MDPI è un editore completamente open access, con quasi 30 anni di esperienza. E ciò che è più importante è che le ricerche che noi pubblichiamo per conto di scienziati provenienti da tutto il mondo sono disponibili gratuitamente per tutti, in modo che tutti possano fruire della conoscenza” – il commento di Stefan Tochev, CEO di MDPI – “Queste ricerche sono disponibili a tutti, dall’utente ai più grandi scienziati. Quindi vi incoraggiamo a usufruire della conoscenza utilizzando la nostra piattaforma, che ospita ricerche da tutto il mondo e soprattutto con autori italiani. Quindi, grazie mille a chi ci visiterà e si istruirà con noi, ci auguriamo che possiate apprezzare le ricerche che pubblichiamo“.

Sono emerse cose interessanti, le evidenze che sottolineano come ciò che condiziona la salute e la vita di bambini e ragazzi addirittura avviene nelle esposizioni ambientali e negli stili di vita dei loro genitori, con un meccanismo epigenetico, cioè attraverso questo ‘cappotto’ che i nostri geni rivestono o indossano, usando la metafora utilizzata dal professor Giuseppe Novelli, epigenetista di fama mondiale arrivato qui dall’Università di Roma Tor Vergata. Influenzano l’espressione di oncogeni, di geni oncosoppressori, di geni coinvolti in malattie metaboliche come il diabete ma anche molto altro, come l’autismo. Queste evidenze sono state chiarite, sono ormai da dare per assodate, in più vengono fuori influenze importanti e interessanti, come dimostrato dal professor Sacco che ha presentato alcuni studi, pensate ad esempio che addirittura essere impegnati in attività creative riduce l’invecchiamento cerebrale fino a sette anni” – il punto di Prisco Piscitelli, segretario generale della European Medical Association e vicepresidente di Sima – “Ci sono tantissimi fattori che influenzano la nostra salute, su cui possiamo operare delle scelte determinanti: questa è la chiave di lettura per una vera prevenzione primaria, per non ammalarci, per non fare ammalare le future generazioni e perché i nostri giovani possano vivere in un ambiente salubre. Abbiamo voluto anche un evento nell’evento, con il Diritto alla Voce, con Al Bano Carrisi che si è prestato a dare voce al diritto dei bambini e dei ragazzi a vivere in un ambiente sano e che non li faccia ammalare“.

SIMA https://www.simaitalia.org/lettera-del-presidente/

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