04 Luglio 2026 Fonti: varie reperite con Google Microsoft
Quanto ancora bisognerà attendere dal parlamento e dal governo il varo di urgenti, radicali novità normative e la decisione di allontanare dei pericolosi ‘luminari’?
INQUINAMENTO – INQIUINAMENTI – INQUINAMENTO – INQUINAMENTI –
Un’importante sentenza che dimostra l’enorme pericolosità dell’ambiente in cui l’industria chimica priva di efficaci controlli ci ha costretti e ci costringe a vivere con l’imporci l’utilizzazione di prodotti pericolosi per la salute.
Viviamo in un’epoca molto ‘progredita’ ma al tempo stesso buia, viste la smisurata incidenza negativa, distruttiva di gran parte dei prodotti utilizzati diuturnamente in ogni ambito della vita lavorativa, sociale e familiare, e non meno negli ambienti destinati alla cura della salute.
Il caso di chi qui scrive risale agli anni a cavallo fra i due secoli ed ebbe il suo apice nel 2012 – 2013, quando venne posto a riposo immediato dalla Commissione Medica Militare di 2^ istanza dell’E.I. e poi riconosciuto come affetto della lunga lista delle patologie ascritte dal Giudice del Lavoro di Tribunale di Latina, sempre con inidoneità lavorativa assoluta.
Il caso ebbe una certa eclatanza sulla stampa e in parlamento, anche perché il mio Liceo (.. il …’dirigente’ delL’orripilante ‘colpo di Stato bianco’ del DABABE.. c’è da piangere, povera Italia) fu sottoposto ad Atto di Sindacato Ispettivo del Senato della Repubblica.
Da allora, purtroppo, la becera #medicina *ufficiale dei nemici dichiarati della #salute individuale e pubblica – che pontificano senza tregua contro l’oggettività delle malattie dovute a delezioni genetiche e/o alle multiformi e aggressive, pervasive e percinicose presenze degli inquinanti chimici nella vita quotidiana di tutti noi – continua a sbarrare la strada verso il progresso delle tutele concrete della salute degli ammalati. Quanto delle persone sane e non ancora colpite dagli effetti dei prodotti chimici immessi in mdo massiccio e ininterrotto nella biosfera. Questo cinismo ininterrotto e codardo ha determinato condizioni d’inquinamento cronico estremo nella realtà più circoscritta in cui si vive: la propria abitazione e gli spazi immediatamente contigui e circostanti.
L’ignoranza estrema e l’insensibilità morale e culturale della classe politica, delle persone colte – perfino di medici e di psicologi e di docenti e di professionisti vari, e innanzitutto la gelida indifferenza degli ambienti industriali – e della quasi totalità della popolazione rende davvero più drammatiche le attese sulle condizioni del futuro prossimo della qualità della vita nei centri abitati.
La diffusione delle più diverse forme d’inquinamento chimico è spaventosa. Essa è favorita non solo dalle gravissime inadeguatezze delle norme vigenti, quanto pure dall’enorme facilità con cui esse vengono disattese e dall’estrema carenza dei controlli e della loro inadeguatezza.
Nelle pagine de L’Europa della Libertà, oltre il caso di chi scrive, sono stati indicati e documentati altri casi. Il più clamoroso, e fra i più dolorosi e ancora aperti, è quello relativo a Yvelyse Martorana, di Bagheria (Palermo), professoressa delle secondarie di primo grado, licenziata a causa delle sue gravissime patologie, non riconosciute come invalidanti in quanto ‘sindromi’.
La sua vita è un vero martirologio. Vive da diversi anni in località montane alquanto isolate, assieme a suo marito, Andrea Borgia, perché il suo quadro anamnestico presente pure un’accentuata iper sensibilità alle onde elettromagnetiche. Un’ammalata letteralmente abbandonata dalla burocrazia sanitaria e civile della Reppubblica – Ministero della Salute e Ministero della Cultura – MIUR diviso in tre -, ASL, Comune, Prefettura, Croce Rossa -, dai sindacati, dalle associazioni di volontariato.
Nel mio caso, adesso, a Latina, pur vivendo in una palazzina con solo nove appartamenti e con sole venti persone, una parte dei condomini se ne è sempre, con cinica disinvoltura, fregata delle mie necessità, e ancor più del considerare che utilizzare prodotti non indispensabili che arrecano danno alla salute altrui è atto incivile, aggressivo, sanzionabile.
Le mie problematiche hanno riguardato pure la massiccia presenza all’ingresso della palazzina di piante con fiori fortemente odorosi e allergizzanti’ non presenti nell’originaria e vincolante composizione del parco, di cui chiedevo l’urgente eliminazione. Su tutto questo, un codardo e, a suo avviso, furbastro di amministratore – il quale era ed è in piena scienza e coscienza delle mie patologie, compresive di allergopatia multipla -. ha ‘preferito’ non prendere alcuna decisione e non dare alcuna direttiva al giardiniere nel corso di molti, molti mesi. E, acon più, non dare alcuna risposta alle mie e-mail e alle lettere della mia avvocatessa. La decespugliazione di queste piante è avvenuta nei giorni scorsi, per quanto mi risulta, quasi per caso. Di comunicazioni cartacee ai condomini di palazzina, nulla di nulla. L’ho fatta avere io.
Naturalmente, dopo che la scorsa estate lo informai che mi sarei recato io ad estirpare le piante – cosa fatta -, ben protetto, atto la cui responsabilità cadeva su di lui, tengo per la gola questo soggetto disfattista e protagonista di siffatte gravissime omissioni, per qualsiasi cosa di attinente, urgente e pericoloso e di malessere che dovesse capitarmi. Nel frattempo, con mia moglie abbiamo deciso in via definitiva di mettere in vendita il bell’attico, visto che le ulteriori condizioni della mia salute mi obbligano a scegliere di andare a vivere in un ambiente marino semi-isolato e, al tempo stesso, molto meno unìmido di Latina.
Il cinismo è davvero espressione arrogante, negativa e disgregatrice, ostentata nel vivere sociale, che si manifesta tanto con ‘eclatante’ indifferenza quanto con la rabbiosa reazione davanti al sentirsi ‘lesi’ nell’esercizio delle proprie libertà individuali, insopprimibili, senza minimamente considerare che la tua libertà finisce dove comincia la mia.
Il che significa, detto in altre parole chiarificanti questo preciso contesto, che una persona che fuma o brucia del materiale, utilizza forni e barbecue con carbonella e /0 a legna e fa ricorso alla micidiale accensione col diavoletto, che utilizza spray e prodotti liquidi e creme e balsami e saponi ed essenze odorose (per attività di lavoro, d’igiene, di cure estetiche o altro) diffonde nell’ambiente circostante composizioni chimiche di sintesi e/o naturali che possono arrecano irritazione e reazioni olfattive, oculari, cutanee, respiratorie, di orientamento spaziale di più o meno grave e veloce intensità, tali da costituire un imminente pericolo per le persone sofferenti e il contributo alla persistenza, cronicizzazione dell’aleggiare in un dato spazio delle molecole e degli ‘ftalati’ che lo compongono.
Qui vi è davvero, con urgenza, necessità di educare masse immense, a iniziare dai vertici sanitari, politici, burocratici, dai medici, dai docenti dai funzionari pubblici e delle attività produttive d’ogni sorta. Opera di civilizzazione ciclopica.
Opera atta a consentire ai popoli dell’umanità odierna di potere vivere secondo condizioni radicalmente diverse la quotidianità della loro vita.
Opera da cui risulterebbe pressocché azzerato l’arbitrio fattuale dei produttori e generato un nuovo e rigoroso senso del dovere, e dello Stato, fra tutte le categorie lavorative e sociali.
Senso civico che porterebbe ad anteporre sempre e in ogni caso la parola dovere a quella correlativa del ‘diritto di’, ‘diritto a’, onde contribuire a emendare in modo rilevante l’istintività volitiva e l’egoismo dei singoli cittadini e, da qui, la grettezza e l’arroganza dei comportamenti sociali e psicologici che connotano in modo diffuso la quotidianità odierna. – D. C.
L’Europa della Libertà
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