Il PCI e la ‘prassi’ suicida. Rileggiamo il mio storico colloquio con il filosofo cattolico Augusto del Noce. Un’analisi lucida e di acute diagnosi storiche. E il PCI dov’è? E il PD?

Il colloquio e i contributi giornalistici che hanno legato il filosofo cattolico Augusto Del Noce al giornalista Domenico Cambareri sulle pagine del quotidiano Il Secolo d’Italia rappresentano un momento cruciale nel dibattito culturale e politico della destra italiana degli anni ’80. [1, 2]

Il contenuto dell’intervista e il giudizio sul MSI

In un’intervista chiave rilasciata a Domenico Cambareri, Augusto Del Noce espresse valutazioni storiche e politiche allora di forte impatto per l’area della destra parlamentare: [1]

  • Legittimazione del partito: Del Noce superò la pregiudiziale antifascista dell’epoca elogiando apertamente il Movimento Sociale Italiano guidato da Giorgio Almirante. [1]
  • Definizione ideologica: Definì il MSI come «una moderna forza politica di destra» e «un moderno partito». [1]
  • Destra e modernità: Il filosofo ravvisava la necessità di una destra capace di opporsi alla deriva ultra-secolarizzata e consumistica della società senza per questo isolarsi in un nostalgico passatismo. [1, 2, 3]

Il contesto filosofico e l’analisi della società

L’intervista intitolata “A colloquio con Augusto Del Noce sul comunismo italiano e l’ateismo”, curata da Domenico Cambareri per il quotidiano Secolo d’Italia (storico organo della destra politica italiana, all’epoca espressione del Movimento Sociale Italiano), rappresenta un documento cruciale per comprendere la penetrante analisi transpolitica che il grande filosofo cattolico dedicò alla parabola del marxismo in Italia. [1]

Nelle sue riflessioni, espresse sia in questo colloquio sia nella sua vasta produzione saggistica (come Il problema dell’ateismo e L’epoca della secolarizzazione), Del Noce delinea un quadro profetico del destino del Partito Comunista Italiano (PCI). [1, 2]

Il nucleo teorico del colloquio e del pensiero delnociano

  • Il comunismo come “religione dell’ateismo”: Augusto Del Noce spiega che il comunismo non è una semplice dottrina economica o sociale. Si tratta della forma più radicale e coerente di ateismo contemporaneo vissuto come sistema del mondo. La sua essenza risiede nella pretesa di attuare l’assoluta immanenza: l’uomo che si fa creatore di se stesso attraverso la prassi storica, eliminando ogni traccia di trascendenza. [1, 2]
  • L’eccezione e l’ambiguità del PCI: A colloquio con Cambareri, emerge l’analisi del comunismo italiano guidato dalla tradizione di Antonio Gramsci. Rispetto al blocco sovietico, il PCI ha cercato una via egemonica fondata sulla cultura, sulla morale e sull’abbraccio progressivo con il mondo cattolico (“il compromesso storico”). Del Noce evidenzia come questa transizione non sia un superamento dell’ateismo, ma una sua radicalizzazione mascherata, capace di penetrare il tessuto sociale in modo molto più pervasivo rispetto alla violenza leninista. [1]

Il “suicidio” della Rivoluzione e l’approdo al Radicalismo

La tesi centrale e profetica che Del Noce espone in questo filone di pensiero, rilanciata nel dialogo con il Secolo d’Italia, riguarda la necessaria eterogenesi dei fini del comunismo: [1]

  1. Il fallimento della spinta messianica: Privato della dimensione trascendente, il comunismo prometteva il paradiso in terra attraverso la rivoluzione.
  2. La nascita della “società opulenta”: Nel momento in cui la spinta rivoluzionaria fallisce, ciò che resta dell’ateismo marxista non è il ritorno alla fede, ma il suo precipitato materialista più puro. Il comunismo si dissolve e si converte in quello che Del Noce definisce spirito radicale o “irreligione occidentale”. [1]
  3. L’alleanza con il consumismo: Il comunismo italiano, perdendo la propria ortodossia proletaria, finisce per spianare la strada a una società ultra-laicista, nichilista, dominata dal consumismo borghese e dalla totale liberazione sessuale e individualista. Il paradosso del PCI è l’essere diventato lo strumento di transizione verso il capitalismo individualista più sfrenato. [1, 2]

Rilevanza storica dell’intervista sul Secolo d’Italia

La pubblicazione di questo dibattito sul Secolo d’Italia non fu casuale. Per l’intellettualità della destra e della cultura conservatrice italiana dell’epoca, l’analisi di Del Noce offriva una chiave di lettura formidabile. Il filosofo dimostrava che il vero pericolo del comunismo italiano non risiedeva nell’istaurazione di una dittatura sovietica vecchio stile, bensì nella distruzione della tradizione e dei valori metafisici e cristiani della nazione, lasciando come unico vincitore il relativismo della civiltà tecnologica e dei consumi. [1, 2]

Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di pi

Gli interventi ospitati dal quotidiano e mediati dai redattori come Cambareri rispecchiavano le tesi centrali della maturità di Del Noce: [1]

  • La critica alla società opulenta: Del Noce vedeva nel benessere materiale individualista il compimento dell’ateismo pratico e della secolarizzazione. [1, 2]
  • Il fallimento del marxismo: Aveva previsto il crollo ideologico del comunismo, destinato a dissolversi nella società dei consumi e della tecnica. [1]
  • L’alternativa conservatrice: Auspicava una convergenza di valori tra la tradizione cattolica e una destra nazionale restauratrice dei valori trascendenti. [1]

Altri contributi culturali correlati

Nello stesso alveo e nello stesso periodo, Domenico Cambareri si distinse sul Secolo d’Italia per aver curato la diffusione di ampi dibattiti della destra transpolitica e della cosiddetta “cultura della Tradizione”, firmando articoli e interviste a figure di spicco come l’intellettuale romeno Mircea Eliade e Franz S. von Stauffenberg su Ernst Jünger. [1, 2]

Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più

[1, 2] [[UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E GIURIDICHE DOTTORATO IN SCIENZE POLITICHE (XXXV CICLO) GIULIO ANDREOTTI. CULTURA DEL DIALOGO TRA INTERESSI NAZIONALI E AFFARI ESTERI (1944-1994)]]

1983 12 24. Tra filosofia, religione e politica. A colloquio …


L’ Europa della Libertàhttps://www.europadellaliberta.it › 2022/12/06 › 1983-1…

6 dic 2022 — A colloquio con Augusto Del Noce by Domenico Cambareri. Domenico Cambareri Fonte: Il Secolo d’Italia del 24 Dicembre 1983

1983 12 24. Tra filosofia, religione e politica. A colloquio con Augusto Del Noce

by Domenico Cambareri • 6 Dicembre 2022 •

06 Dicembre 2022 Riproposte storiche 1. di Domenico Cambareri

Fonte: Il Secolo d’Italia del 24 Dicembre 1983

https://www.openstarts.units.it/bitstreams/53de3e55-c63d-4f4f-ae77-ae34935f2244/download

https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/augusto-del-noce

Academia

https://www.europadellaliberta.it/author/admin/page/4

(PDF) Inventario della serie Movimento sociale italiano …


Academia.eduhttps://www.academia.edu › Inventario_della_serie_Mo…

https://www.google.com/search?q=secolo+d%27italia%3A+domenico+cambareri+a+colloquio+con+augusto+del+noce+s&sca_esv=6f76ab6f29c5f099&aep=22&cs=1&prmd=ivns&sxsrf=APpeQnsxcXnfCLMjpYhFEXAJXVzXXud9_Q%3A1784705537572&filter=0&biw=943&bih=380&dpr=2.04#:~:text=(PDF)%20Inventario%20della,Fisichella).%201985%20Fasc.

https://www.academia.edu/61455649/Inventario_della_serie_Movimento_sociale_italiano_dellArchivio_Gaetano_Rasi_1947_1995_con_documentazione_di_anni_precedenti_e_successivi_

Inventario della serie Movimento sociale italiano dell’Archivio “Gaetano Rasi” (1947-1995, con documentazione di anni precedenti e successivi)

Alessandra Cavaterra

2021

lockPDF PackdescriptionPDF only

Get this PDF + 36 PDFs

Inventario della serie Movimento sociale italiano dell’Archivio “Gaetano Rasi” (1947-1995, con documentazione di anni precedenti e successivi)

Alessandra Cavaterra

2021

Inventario della serie Alleanza nazionale dell’Archivio “Gaetano Rasi” (1993-2009)

96% relevancy

Gaetano Rasi e l’eredità corporativista

Guida alle fonti per la storia dei movimenti in Italia (1966-1978)

GLI ARCHIVI DEL PRESENTE DAL DOCUMENTO TRADIZIONALE AL DOCUMENTO DIGITALE. FONTI PER UNA STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI CONTEMPORANE

Il movimento sindacale in Italia, rassegna di studi (1945-1969)

Una rivista di idee e battaglie: “La Riforma Sociale”, in Valerio Castronovo (a cura di), Storia illustrata di Torino, Fasc. 5/72, Milano, Elio Sellino, 1993

Abstract

Promotore della Fondazione Ugo Spirito, Gaetano Rasi (1927-2016) è stato un economista e studioso delle dinamiche del lavoro. La sua molteplice attività, di ricercatore, di docente universitario, di parlamentare, di animatore di cultura, è racchiusa nel suo imponente archivio. Di esso è stata riordinata e inventariata la serie Movimento sociale italiano (1944-1994), quella che descrive l’attività politica di Rasi in seno al Partito, cui aderì alla fine del 1946 e che rimase il suo soggetto politico di riferimento fino allo scioglimento nel gennaio 1995. All’interno del Msi Rasi ricoprì vari ruoli direttivi, dopo esserne stato militante culturalmente battagliero: ebbe responsabilità nella redazione di progetti di legge promossi da esponenti del Partito e fondò numerose riviste e istituti di area, con lo sguardo rivolto all’elaborazione di una dottrina sociale e sindacale fondata su istanze socializzatrici e corporative. La serie ha la consistenza di 580 fascicoli in 107 buste. L’archivio è conservato presso la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, a disposizione degli studiosi.

Paper details

Inventario_della_serie_Movimento_sociale_italiano_dell_archivio_Gaetano_Rasi.pdf

sellStoria Contemporanea,Neofascismo,Corporativismo,Movimento Sociale Italiano,postfascismo

PDF