Istantanea d’opposizione e di governo

!8 Novembre 2008
DOMENICO CAMBARERI
(fonte: Parvapolis)
Ha proprio torto sfacciato, Veltroni. Si lamenta del fatto che nonostante la galoppante crisi economica non si faccia altro  che parlare di Commissione parlamentare Rai. Eppure, Veltroni ce l’ha messa e ce la sta mettendo tutta per far sì che si parli soltanto di presidenza della Commissione Rai, di quattrocentomila maestri e di migliaia di docenti universitari di pedagogia e didattica… e di parassitismi vari. Non importa quanto sia rimasto volutamente schiavo dei ricatti di Di Pietro, ma è certo che questa strada non conduce da nessuna parte. Daltronde, sappiamo che lui è innamorato  del cul de sac più che del bipolarismo. Lasciamo stare anche i perditempo a perdifiato di professione, come Fini e D’Alema, con i rituali inciuci  di stagione e i bipolarismi” “in”temperati. Per intanto, quello che è certo è che i clan di Veltroni hanno una bella concezione della democrazia e dell’esercizio del diritto del voto, in perfetta sintonia con il Di Pietro scagliapietre della pampas. Ossia, poiché è nella prassi parlamentare che la presidenza della Commissione Rai vada all’opposizione, la maggioranza ha un solo dovere: ogni componente di maggioranza deve scrivere il nome da votare sotto diretta dettatura del duo Veltroni-Di Pietro. Nessun diritto di trascegliere. Obbligo tassativo. Del nuovo politburo. Nient’altro. Perché il resto risulta solo e soltanto “aggressione” ai diritti della minoranza.  Davvero viva la novella dittatura della pampas! Se questa non è guerra guerreggiata…! Il tutto, alla faccia della democrazia dell’alternanza e del bipolarismo. Ma di osservazioni ce n’è anche a iosa per Tremonti, mentre su Brunetta minismargiasso ci ripromettiamo di tornare ad hoc. Mentri i giorni ed i mesi passano, cosa ha fatto finora Tremonti se non tagliare gli aumenti contrattuali pubblici dal previsto aumento del 6-8% ? Dare d’un colpo l’una tantum della disapplicazione contrattuale per il 2008 e una riduzione spaventosa degli adeguamenti che si attestano al 3,1% (teorico) ?  E dove gli abbattimenti della curva Irpef sino ai 45000 €, e dove gli abbattimenti dell’iva sui prodotti alimentari primari e sui consumi energetici ?  E dove il decreto per fare uscire subito la docenza dalla forca dell’accordo generale del luglio 1993 (storico figlio di quello sessantottino e distruttore del luglio 1973) e realizzare senza colpo ferire adesso l’area autonoma della docenza delle secondarie  con il ripristino dei rapporti con la docenza universitaria e…  succesivamente della primaria (con docenti almeno almeno dimezzati)? Dove le risorse per la ricerca pura e applicata, per il rilancio delle infrastrutture scolastiche, per le “autostrade del mare”, per i mezzi della Difesa ?  Purtroppo, Tremonti si sta dando e ridando troppo gas, pensando di disquisire sui massimi sistemi, senza accorgersi che come prima cosa deve smettere di starnazzare con i ciò e di fare il buon ragioniere. Una volta tanto, finalmente, attuando le nostre indicazioni. E non quelle dei suoi amici d’amori, forse anche sessantottini, come quelli de “La Voce.it”. Perché di economisti e giuslavoristi ne esistono tanti in gamba, non solo Ichino, Tremonti e Brunetta, falsi scopritori di mendaci meritocrazie e protettori dei sottoboschi e delle giungle.  Se Tremonti Dottor fa tutto e i suoi colleghi “di studio” sono in gamba, lo dimostrino! Altrimenti, anche costoro non sono che dei  tosatori della pampas. 

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