Nato: TNP e cambiamenti degli scenari nucleari

2 Giugno 2010

Fonte: NATO

NATO REVIEW 2010
Numero 1: Sicurezza marittima: o nuoti o affoghi
Questo numero:
Proliferazione nucleare: cresce come i funghi?
Nel prossimo numero Un punto di vista americano
 Video
 RSS
 Abbonarsi
Archivio – Programmazione

LINGUA

Dati i tempi di traduzione, l’edizione italiana della NATO Review sarà online circa due settimane dopo l’edizione inglese

© – La Rivista

  

 Abbonarsi
Proliferazione nucleare: cresce come i funghi?
Da generazioni conviviamo con gli armamenti nucleari. Ma di fronte al progetto del Presidente Obama di un mondo senza di esse, la Rivista della NATO analizza come questo si potrebbe realizzare, i possibili intoppi e dove stanno le principali minacce. In questo numero, numerosi esperti internazionali valutano se giungeremo mai a vedere un mondo completamente libero da armamenti nucleari.
Il Presidente Obama ha indicato l’azione per rendere il mondo libero dagli armamenti nucleari come uno dei suoi impegni prioritari. La Rivista della NATO esamina l’importanza di ciò, gli ostacoli che egli ha davanti e le possibilità di successo.
Sarà forse il 2010 l’anno decisivo per realizzare un mondo libero dal nucleare? Con tante importanti questioni in agenda, dallo START all’Iran, sarà il 2010 l’anno che la storia ricorderà come fondamentale per il disarmo nucleare?
L’Iran è considerato da molti come un test fondamentale per verificare la determinazione della comunità internazionale. Se si consentisse a questo paese di possedere un’arma nucleare, perché ciò non dovrebbe essere consentito agli altri? Di conseguenza, quali saranno le mosse, in questa cruciale fase finale, dell’Iran e di coloro che cercano di fermarlo?
È possibile che il TNP giunga a realizzare i propri ideali? O diventerà sempre più desueto in un mondo in trasformazione? È in grado di affrontare problemi come l’inosservanza delle leggi, protagonisti non statuali e di imporre le norme? La Rivista della NATO va a vedere come un fondamentale trattato affronta il futuro.
È possibile che, al momento, la maggiore minaccia nucleare non sia costituita dalle armi nucleari ma piuttosto da una bomba sporca utilizzata dai terroristi – e composta da materiali nucleari? Molti lo pensano. Qui, individuiamo quali siano i pericoli e come le conseguenze si rifletterebbero su di noi.
Per essere sicuri che i paesi e le organizzazioni non disattendano le norme mondiali sul nucleare, c’è bisogno di un guardiano internazionale. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica è quel guardiano. Ma ha questa fondi e libertà sufficienti per svolgere il proprio ruolo?
Che ruolo hanno le questioni nucleari nella NATO? Che pensa l’Alleanza dei cambiamenti di quest’anno nel panorama politico riguardo al nucleare e come ciò si rifletterà sul suo nuovo Concetto Strategico?

Il primo luglio 1968 è una data per lo più ignota alla maggior parte della gente. Si colloca poche settimane dopo l’assassinio di Bob Kennedy e poche settimane prima che l’Organizzazione per la liberazione della Palestina dirottasse il suo primo aereo El Al. Nell’Asia sud orientale continuava il conflitto del Vietnam e in agosto ci sarebbero stati i fatti di Cecoslovacchia a ricordarci delle divergenze della Guerra Fredda.

Tutti questi avvenimenti hanno avuto un posto importante nei libri di storia. Minore attenzione, sia allora che dopo, fu invece attribuita al trattato firmato il 1 luglio 1968, che ha dimostrato di aver avuto una più durevole influenza di tutti questi altri eventi e di molti altri ancora. Quel giorno, il mondo ha iniziato il suo cammino verso la liberazione dell’umanità dalle armi nucleari, dando vita al Trattato di non Proliferazione (TNP).

Oggi, il TNP è il trattato con il maggior numero di firmatari al mondo. Ha praticamente impedito che quasi tutti gli stati non nucleari si dotassero di queste armi. E si occupa in particolare degli stati che già le detengono per cercare di giungere ad eliminarle.

Quest’anno il trattato è più importante che mai, in quanto argomenti come il programma nucleare dell’Iran, il controllo dei materiali nucleari e le nuove riduzioni degli arsenali nucleari sono tutti ai primi posti dell’agenda internazionale.

Così, mentre il TNP celebra il suo 40° anniversario (entrò in vigore nel marzo 1970), la Rivista della NATO chiede ad alcuni esperti in che modo il trattato potrebbe adattarsi al tipo di gente che cerca di dotarsi di armamenti nucleari (come le organizzazioni terroristiche), se le sue norme possono effettivamente essere attuate e se il 2010 sarà un anno fondamentale per le questioni nucleari.

Paul King, Direttore

Continue »