Fini, l’attivista politico del flatus vocis

26 Ottobre 2011

Fonte: Sen. Domenico Nania

 

NANIA (PDL): FINI SMENTISCE FINI

 

“Ingrao, Nilde Iotti, Napolitano, Violante, Bertinotti…, tanto per citare i più famosi, non avevano capito che si poteva fare e di conseguenza non hanno svolto alcuna attività politica; qualcuno ha perfino restituito la tessera di partito. Fini sì! e si è fatto perfino eleggere Presidente di un partito.
Il 13 febbraio del ‘95, però, quando era ancora ‘politicamente scorretto’, non l’aveva capito tanto da dichiarare in Aula: ‘Se Irene Pivetti non dovesse correggere le dichiarazioni rese al Congresso della Lega, allora dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di rimettere il suo mandato di Presidente della Camera. Pivetti ha rotto il clima di tregua che si era detto di voler instaurare con il governo Dini. E le sue dichiarazioni sono oggettivamente gravi perché offensive nei confronti di alcuni parlamentari e del leader del partito di maggioranza relativa: i primi li ha definiti traditori e il secondo addirittura come un uomo che non crede nella democrazia o, peggio, che per la democrazia stessa rappresenta una minaccia.
Non so se Pivetti abbia riflettuto bene prima di parlare, perché da domani tornerà a sedersi sullo scranno più alto di Montecitorio.
Come sarà il suo rapporto con l’Assemblea?
Non vale dire che parlava non come Presidente della Camera, perché Irene Pivetti è il Presidente della Camera […].
La sua è stata una evidente dimostrazione di irresponsabilità politica.
E nessun precedente può essere richiamato per giustificare […] polemiche così dure e violente nei confronti di interlocutori politici o leader di altri partiti.
La terza carica dello Stato ha il dovere di essere imparziale e super partes’.
“Oggi che Fini è diventato politicamente corretto- prosegue il vice Presidente del Senato, Domenico Nania- ritiene che chi rivesta un incarico di così alto prestigio può tenere il piede in due scarpe, interpretando un ruolo politico fuori della Camera e un ruolo di garanzia all’interno dell’Aula?
Povera sinistra, com’è ridotta! Non riesce neanche a difendere se stessa e le tradizioni di neutralità istituzionale e politica che hanno caratterizzato i propri Presidenti della Camera”.