Infoibati ed esiliati dalla terra patria:coscienza nazionale e mortale settarismo ideologico

07 Febbraio 2013

Francesca Pietropaolo

 

Confine orientale: stragi ed esilii

LETTERA APERTA

10 Febbraio – Il “Giorno del Ricordo” per non dimenticare: solamente attraverso il mantenimento vivo della memoria della nostra comunità nazionale sarà possibile prometterci la speranza che mai più gente di nessun popolo subirà violenza nell’indifferenza e nell’ostilità dei suoi fratelli.

 

Anche a Brugherio celebriamo il Giorno del Ricordo, istituito in Italia con L. 92/2004 e divenuto celebrazione cittadina a seguito del mio ordine del giorno appena successivo e votato al consiglio comunale di Brugherio con delibera del 10/2/2005.
Grazie a queste disposizioni, sono state numerose nell’ultimo periodo le iniziative per commemorare e ricordare il dramma che gli italiani hanno vissuto tra forzate emigrazioni e massacri, dopo l’assordante silenzio e il revisionismo di sinistra dei decenni precedenti, che negava l’esodo degli Istriani, Dalmati, Giuliani così come la morte di altri 20.000 uomini, donne e ragazzi prima infoibati dai titini e poi opportunamente “dimenticati”: taciuti come fosse “loro responsabilità” l’avere scelto (e neppure sempre) una parte diversa da quella che vinse e che riscrisse la storia.
Oggi spetta a Noi e ai nostri Giovani il compito di ricordare e commemorare anche quella Verità, da troppi e per troppi anni ritenuta “scomoda”, che rappresenta invece parte di una memoria violata ma finalmente riparata: basterà partecipare ai numerosi eventi che il territorio offre come forma di rispetto e di cultura ormai finalmente diffusa, oppure accendere una candela, o una luce sul balcone, per tenere viva la fiamma del Ricordo.