Lo Stato oggi e i suoi confini ondivaghi. Convegno con Marramao e Teubner

10 Marzo 2015
Fonte: Fondazione Basso

 

 

 

 

 

 

LO STATO DELLO STATO

GIACOMO MARRAMAO

ANTONIO NEGRI

PIERANGELO SCHIERA

Giovedì 12 Marzo 2015, ore 17.30

Esc Atelier Autogestito, Via dei Volsci 159, Roma

I CONFINI DEL DIRITTO

ISTITUZIONI E ANTAGONISMI

Enti Finanziatori: Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, Ufficio federale della cultura,

Ufficio federale delle costruzioni e della logistica. Partner: BSI, Canton Ticino, Città di Lugano, Università della Svizzera italiana

Esc Atelier Autogestito
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È da circa un secolo che il pensiero politico e giuridico europeo riflette sulla crisi dello Stato. Negli anni Venti, giuristi come Carl Schmitt e Santi Romano, tentarono di restituire allo Stato la necessaria profondità storica, contro la tendenza dominante nelle scienze sociali che lo confinava nel campo strettamente giuridico e politologico. Lo Stato, in quanto ordinamento concreto, prodotto dell’attività sociale dell’uomo, andava riportato con i piedi per terra, assumendone il suo carattere relativo e variabile. La crisi di cui si discuteva allora era riferibile a una specifica forma della statalità, lo Stato liberale di diritto. Il tentativo di far coincidere, senza residui, legalità e legittimità, di spoliticizzare la società, veniva messo radicalmente in discussione dall’irruzione delle masse nel campo della politica. Più avanti nel tempo, molte altre volte il tema della crisi dello Stato tornerà ad essere centrale, sotto varie declinazioni: lo Stato sociale, lo Stato regolatore, lo Stato minimo, lo Stato nazione. Oggi, la crisi dello Stato sembra avere assunto una tale intensità da spingere molti a mettere in discussione la stessa autonomia della sua forma e delle sue funzioni. Piuttosto che attestarci su tale constatazione, ci sembra molto più interessante chiederci cosa lo Stato sia diventato, indagando a fondo la sua disarticolazione e mettendo in campo un’analisi più complessa che ponga l’accento sulla sua “porosità”. Partendo dall’ipotesi che siamo dinnanzi ad uno Stato “disaggregato”, si tratta perciò di cogliere le sue ambivalenze. Valutare la rilevanza dei processi di statalizzazione in un paesaggio profondamento mutato e le modificazioni della sovranità al di là dello Stato, è più che mai indispensabile.

Programma

I CONFINI DEL DIRITTO. Istituzioni e antagonismi

IL FEDERALISMO OLTRE LO STATO

Giuseppe Duso, René Rhinow

Giovedì 5 febbraio, ore 17. 30

Istituto Svizzero di Roma, Via Ludovisi 48

LA CITTADINANZA OGGI

Étienne Balibar, Pietro Costa

Mercoledì 1 aprile, ore 17.30

Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco, Via della Dogana Vecchia 5

IL RUOLO DELLE COSTITUZIONI TRA STORIA E DIRITTO

Maria Rosaria Ferrarese, Luigi Lacché, Gunther Teubner

Giovedì 23 aprile, ore 17.30

Facoltà di Giurisprudenza, La Sapienza Università di Roma,

Piazzale Aldo Moro 5

IL LABORATORIO DELL’AMERICA LATINA.

MOVIMENTI, GOVERNI E PRATICHE DEL COMUNE

Luigi Ferrajoli, Sandro Mezzadra

Giovedì 7 maggio, ore 17.30

Biblioteca del Senato della Repubblica, Piazza della Minerva 38

DEMOCRAZIA DIRETTA, DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA,

PROCESSI COSTITUENTI

Hanspeter Kriesi, Chantal Mouffe, Raul Sanchez

Venerdì 26 giugno, ore 17.30

Istituto Svizzero di Roma, Via Ludovisi 48

Per approfondimenti consultare il sito

confinideldiritto.istitutosvizzero.it

Giacomo Marramao è docente di Filosofia politica e Filosofia teoretica
all’Università di Roma Tre e direttore scientifico della Fondazione Lelio e
Lisli Basso. Nel corso degli anni Settanta il suo lavoro ha messo a confronto
il marxismo europeo degli anni Venti e Trenta con le analisi schmittiane
delle trasformazioni del concetto di politico. Dialogando con la scuola di
Francoforte, ha inoltre proposto una rilettura della modernità in chiave
genealogico-simbolica.
Antonio Negri ha insegnato Dottrina dello Stato all’Università di Padova
e in molte altre prestigiose università europee. Dopo l’esilio in Francia,
Negri si è affermato come uno degli intellettuali più influenti nel dibattito
contemporaneo. I suoi lavori su Marx, Machiavelli e Spinoza, sul potere
costituente e sulle trasformazioni della forma Stato, alcuni dei quali scritti in
prigione, hanno aperto nuovi campi di ricerca a livello globale.
Pierangelo Schiera è professore emerito di Storia delle dottrine politiche
all’Università di Trento e professore onorario alla Humboldt-Universität
di Berlino. È tra i fondatori dell’Istituto Storico Italo-Germanico di Trento.
Dal 1997 al 2001 è stato direttore per “chiara fama” dell’Istituto italiano di
cultura di Berlino. Tra i suoi principali interessi di ricerca la formazione e le
trasformazioni dello Stato moderno,