Alida Maria Laura Von Altenburger Baronessa di Marckenstein e Frauenberg, in arte Alida Valli
Le donne della RSI:
fiere combattenti che appartengono alle pagine più gloriose dei tragici giorni della Patria dilaniata
www.europoadellaliberta.it, 4 Marzo 2010
SENZA NOSTALGIE E SENZA RIMORSI: NON DIMENTICARE!
17 Novembre 2025 Fonti: varie
I
Ausiliarie dietro il filo spinato. Scandicci e la storia dimenticata del suo campo di prigionia

Sul finire del secondo conflitto mondiale, in un’Italia martoriata dalla “guerra civile” e pronta ad essere riconfigurata in una nuova ottica “coloniale”, gli Alleati crearono diversi campi di concentramento allo scopo di rinchiudervi i prigionieri di guerra fascisti e tedeschi. Tra questi, vi fu il P.W.E 334 – edificato nel comune di Scandicci e preso in custodia dagli americani – la cui particolarità fu quella di diventare il carcere delle volontarie del “Servizio Ausiliario Femminile” della Repubblica Sociale Italiana. Questo libro – unico nel suo genere – racconta una vicenda ancora sconosciuta, raccogliendo le testimonianze e i ricordi delle tante donne che – in quei mesi terribili – furono recluse dietro il filo spinato. Le delusioni, i sogni, le idee e le speranze di queste ragazze – dimenticate da una storiografia faziosa, che ha sempre omesso i crimini ad esse inflitti per mano dei cosiddetti “liberatori” – ritrovano una forma compiuta e una narrazione coerente, colmando un vuoto inquietante e colpevole.
Autori: Marco Borri, Riccardo Petronici
Le soldatesse in grigioverde. Con il memoriale di Piera Gatteschi Fondelli, Generale delle Ausiliarie della Rsi Copertina flessibile – 25 marzo 2021
I più famosi storici che hanno dedicato le loro fatiche allo studio della Repubblica Sociale Italiana hanno stranamente omesso di parlare delle Ausiliarie. Esse – in numero di circa seimila – furono vere e proprie soldatesse volontarie, inquadrate nell’esercito della RSI con tanto di divise, mostrine e gradi. Non uccisero mai, anche perché avevano il divieto di portare le armi. In compenso furono uccise, violentate o torturate, spesso anche a guerra terminata. Il presente testo – già noto al grande pubblico e adesso ristampato in una nuova veste – colma questa lacuna. A parlare, nel suo memoriale inedito, è Piera Gatteschi Fondelli, comandante del Servizio Ausiliario Femminile e unico generale donna della storia d’Italia. Partecipò alla Marcia su Roma, divenne ispettrice nazionale del PNF e Benito Mussolini in persona la chiamò a dirigere il SAF, affidandole migliaia di volontarie. Prima di morire, dettò le sue memorie al giornalista e storico Luciano Garibaldi. Ciò che si trova racchiuso in queste pagine è un documento di inestimabile valore, che restituisce al dibattito storico le testimonianze e l’esempio di queste giovani eroine in grigioverde.
Autore: Luciano Garibaldi
Ausiliarie nelle RSI. 1944-1945
“L’armistizio dell’8 settembre 1943, considerato un tradimento da molti italiani e italiane, provocò la reazione di un rilevante numero di donne, in maggior parte giovani, spingendole a una scelta non tanto politica quanto a difesa dell’onore della loro patria”.
Associazione vittime della resistenza
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Ausiliarie nella RSI. 1944-1945.
Sulla base delle memorie di alcune «reduci» del Servizio Ausiliario Femminile, questo libro approfondisce un capitolo poco noto della nostra storia contemporanea, rivedendone anche molti stereotipi. Esso potrebbe dunque essere un pungolo, uno stimolo a voler conoscere, senza alcun pregiudizio, le motivazioni, gli ideali che spinsero quelle ragazze ad aderire alla Repubblica sociale, chiedendo di arruolarsi nelle formazioni militari. Non soltanto un’occasione di una più o meno amena lettura, ma anche, nel loro essere “riassunto di un riassunto”, la miniatura di un mondo in cui le persone, gli eventi, e soprattutto le scelte, si prendevano sul serio. Un mondo che appare così lontano dal nostro perché le sconfitte erano vere, terribili e non facilmente dimenticabili.
DAL TESTO – “Al termine del conflitto l’odio dei partigiani, che senza il massiccio intervento anglo-americano non avrebbero mai vinto, si accanì contro le Ausiliarie con una ferocia spesso disumana. Molte pagarono con la vita la loro partecipazione alla RSI (non di rado dopo essere state stuprate), altre furono rapate e fatte sfilare per le strade tra il ludibrio della folla, alcune denudate e frustate, altre ripetutamente violentate, in un’esplosione di odio bestiale che non aveva, e non può avere, alcuna giustificazione.
“Tra i fascisti catturati, erano le donne a suscitare gli istinti peggiori. Prima di tutto perché erano donne, e poi perché avevano ‘osato’ vestire una divisa e schierarsi con Mussolini. È vero che le Ausiliarie non portavano le armi e non partecipavano ai rastrellamenti, tanto meno agli interrogatori dei partigiani catturati, ma agli occhi dei ‘vincitori’ questo era un fatto senza importanza. Anche loro andavano punite, e per una femmina, la punizione più pesante, e insieme l’offesa peggiore, era lo stupro. È sempre successo così in tutte le guerre, da che mondo è mondo: il maschio vincitore si vendica sulla donna del vinto. Lo fa per dimostrare di essere diventato lui il padrone della femmina. L’atto sessuale non è più la conseguenza di un istinto da soddisfare, bensì un gesto di disprezzo.”
L’AUTORE – Giuseppe Ravasio è nato nel 1947 in provincia di Bergamo. Ha compiuto gli studi e svolto la sua attività professionale a Milano. Dai primi anni ’70 risiede in una cittadina della Bassa Brianza. Editor e autore in proprio ha scritto: L’Icona di Gruschewo (Mursia 1998); Saga di famiglia (1999); Una stazione radio italiana sul Don (2004); Il golfino rosso (2006); Un ragazzo in guerra, 1941-45 (Mursia 2006); La Casa Alpina Pio X, 1907-2007 (Ed. PSN Lecco, 2007); Dall’Arno all’Adda (Greco&Greco editori, 2009); Partigiani e resistenza in Val Biandino (2009). Ha inoltre collaborato alla pubblicazione de Il Gesù delle parabole di U. Radice (Gabrielli Editori, 2011).
INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Antonio Ruini – Introduzione, di Giuseppe Ravasio – Prima Parte. Istituzione del Servizio Ausiliarie Femminile – Premessa – L’8 settembre 1943 – Istituzione del SAF – Regolamento – Requisiti per l’arruolamento – Corsi Nazionali e Provinciali – Servizio attivo – Prime cadute – Il tragico epilogo – Seconda Parte. Testimonianze – Maria Vittoria Galli – Eisa Ravelli – Pina Alassio – Rosanna Rapellini – Velia Mirri – Preghiera dell’Ausiliaria – Appendici – 1. Elenco Cadute SAF – 2. Memoriale di C. Pancheri, vicecomandante del SAF – 3. “Pietosi relitti di guerra” – 4. La comandante Piera Gatteschi F. – 5. L’ACSAF – 6. La fede è unica come la Patria – Bibliografia
Giuseppe Ravasio
Ausiliarie nella RSI. 1944-1945
Greco & Greco Editori, pagg.290
Autore: Giuseppe Ravasio
- Editore : Greco e Greco
- Data di pubblicazione : 10 febbraio 2012
- Lingua : Italiano
- Lunghezza stampa : 290 pagine
- ISBN-10 : 8879806718
- ISBN-13 : 978-8879806718
REPUBBLICA SOCIALE, RSI, QUELLE DONNE DIMENTICATE
RSI, REPUBBLICA SOCIALE, AUSILIARIE, SAF, DONNE IN GRIGIOVERDE

IL SERVIZIO MILITARE FEMMINILE DELLA DECIMA FLOTTIGLIOA MAS 1944 – 1945

Nel marzo 1944 nasceva il primo reparto militare femminile della storia d’Italia: Il Servizio Ausiliario Femminile della Decima Flottiglia Mas. Il libro racconta la genisi, l’attività e l’epilogo del SAF Decima, e accanto ai fatti storici, viene dato risalto alla voce delle protagoniste, ai loro sentimenti e alle loro vicende. Viene pubblicata per la prima volta in’intervista al Comandante Arnaud e il diario di Luciana Cera, la Vice Comandante. La documentazione fotografica in parte inedita, permette di seguire queste ragazze nella loro vita militare, dalla scuola al reparto, fino al fronte.
Rilegato, 21,5 x 29 cm. pag. 110 + 32 pagine fuori testo con 115 foto b/n ( 4 pag. di foto a colori) e documenti
Autore. Marino Perissinotto









