Governo Monti al completo. Primi dubbi e perplessità

28 Novembre

Comunicato Eulà

 

Funzione Pubblica. Tutto nella continuità Bassanini – Brunetta? Se così sarà, ci troveremo nella notte più fonda!                    

Esteri: quali cointeressenza e controassicurazioni delle teste d’uovo?

 

Apprendiamo dalla stampa del completamento dell’esecutivo operato da presidente del consiglio e dai minsitri in carica. Certo è che nessuna nuova compagine potrebbe soddisfare le aspettative dei cittadini in primis e dei partiti. Non sappiamo i criteri di fondo secondo cui hanno agito nella scelta Monti e i suoi e non siamo tenuti a conoscerli. Esprimiamo tuttavia apprensione e disappunto sul neo ministro per la Funzione Pubblica, Patroni Griffi, al quale comunque auguriamo, nell’interesse del programma di Monti e degli italiani, che sappia essere all’altezza del suo compito e anzi rivelarsi un ottimo ministro. Preoccupazioni e  disappunto che desideriamo subito chiarire, in quanto con questa persona nulla abbiamo avuto mai a che vedere. Esse discendono dal fatto che il suo nome pare che sia stato indicato dal pericolosissimo punto mediano della trasversalità messo in opera  dalle tribù delle scimmie amerikane e dei loro club, Bassanini e Brunetta, verso cui conduciamo una guerra senza tregua. Costoro sono i responsabili del misfatti che hanno subito tanti lavoratori del pubblico impiego nell’ultimo quindicennio, in piena sintonia con quelli subiti ininterrottamente in precedenza, ad eccezione di quanti fanno parte delle giungle selvagge ben pasciute e ingrassate negli stazzi del regime partitocratico. Il quale non ha mai cambiato i suoi connotati di fondo, con o senza Berlusca al potere.

Saprà il signor Patroni Griffi, neo ministro, rompere totalmente e subito con il passato e invertire totalmente la rotta? Saprà questo neo ministro guardare con la dovuta attenzione e comprensione gli scempi perpetrati, soffermarsi sulle professioni e sui ruoli denegati e trarli fuori dall’ombra in cui sono stati relegati? Saprà combattere contro le consolidate lobby dei direttori didattici e della burocratizzazione della funzione docente operata in tutti questi anni o continuerà, come se nulla fosse successo finora, a seguire e imporre l’imprinting delle scimmie amerikane? Bloccherà la farsa iniqua della meritocrazia alla rovescia del Brunetta mallevadore non certo dei migliori? Saprà recuperare la funzione pubblica dal discredito ancora più profondo in cui è caduta e in cui ha trascinato i dipendenti che mai nulla hanno chiesto e ottenuto con sotterfugi e con clientelismo dai “dirigenti” di questi anni? Saprà rifondare la legge sulla dirigenza pubblica? Questi sono i quesiti legittimi e doverosi che poniamo al neo ministro e di conserva a Monti.

Inoltre, la nomina di Marta Dassù a sottosegretario agli Esteri a cosa è dovuta? A rappresentare e ad assicurare quali circoli d’oltre Atlantico? Noi diffidiamo tantissimo e a ragion veduta dei think tank, in cui si ritrovano ancora una volta ad operare in una trasversalità estremamente opaca uomini e gruppi, in questo caso attorno al “cenacolo” Aspen. Vero, Giulio Tremonti?