Nascita dell’UE e problemi italiani. Ci sono dei responsabili del crollo italiano?

05 Gennaio 2012

Fonte: Macrolibrarsi

 

Individuare le origini del disastro all’interno dei trattati dell’Unione Europea

Oggi come ieri si sottomettono le nazioni indebitandole gradualmente, finché devono cedere reddito, risorse e indipendenza. Durante l’operazione d’indebitamento, si lascia loro un certo grado di benessere, dignità e democrazia. Così s’induce quiete, consenso e distrazione. Poi, però…

 

Indice del libro
Premessa
• Introduzione al tradimento
• L’Europa ha sempre ragione
• Due agende: Monti e Tremonti
• Sacrifici senza prospettive
• Il sogno che la crisi “finisca”
• Il sogno del mercato educatore
• Lo sporco lavoro dell’euro
• Colpa o dolo?
• L’azione di Monti
• MPS Connection, e altro
• Porcate
• Traditori o nemici
• Costituzione violata
• Manifesto massimalista
• Piano integrato per la stabilizzazione del debito pubblico e la rieducazione macroeconomica delle banche
• Il tesoro nascosto delle banche centrali
Appendici
Postfazione di Luigi Tedeschi – direttore di “Italicum”
Bibliografia
 
Premessa
Dai tempi di Kohl e Mitterand, oltre vent’anni fa, Germania e Francia — o meglio, i capitali dominanti di questi Paesi – si sono accordati per eliminare la concorrenza italiana, che diventava ogni anno più preoccupante per il modello di sviluppo cui essi lavoravano. La passione e la moda dell’europeismo, assieme all’aspettativa, tipicamente italiana, che i Paesi più forti ci avrebbero aiutati, offrivano un utile camuffamento; ma, per far passare questo piano in Italia, avevano bisogno di collaboratori interni, meglio se inconsapevoli. Probabilmente qualcuno capiva quello che si stava facendo… però si è chiesto che senso avrebbe avuto resistere…
I passaggi principali alla base dell’attuale crisi finanziaria e, soprattutto, della depressione economica dell’Italia, del drastico peggioramento delle condizioni e prospettive di vita, sono stati rivolti a privare l’Italia della sovranità monetaria in favore di interessi esterni, e si possono così riassumere:
Introduzione al Tradimento
Si parla molto di requisiti e d’incompatibilità di chi vuole candidarsi al Parlamento, e non si parla per nulla dei requisiti per candidarsi a premier o a Presidente della Repubblica o a governatore della Banca Centrale, cariche da cui chi sia portatore d’interessi privati o stranieri può fare, anche se incensurato, danni molto più gravi di quelli arrecabili da qualche onorevole già condannato per reati contro la pubblica amministrazione. Insomma, ancora una volta si fa rumore su un problema secondario per sviare l’attenzione dal pericolo vero.
È necessario occuparsi più dei requisiti e delle incompatibilità per il Colle e per Palazzo Chigi, che per altre cariche! Un premier infedele può rovinare il Paese tradendo i suoi interessi, e un presidente infedele può minarne l’indipendenza e la Costituzione.
Poiché a breve dovremo rinnovare queste due cariche, e considerate le problematiche e le denunce penali che infuriano ultimamente intorno ai titolari in carica, è urgente stabilire criteri tassativi di esclusione dei profili a rischio.
L’autore
Marco Della Luna, avvocato e saggista, studioso di politica economica, noto conferenziere, partecipa spesso a trasmissioni televisive e radiofoniche, e a importanti eventi a livello nazionale.
• Editore: Arianna Editrice
• Data pubblicazione: Febbraio 2013
• Formato: Libro – Pag 77 – 17 x 24 cm
• Disponibile anche in e-book