Ecco come si afferma alla grande un torroncino, lasciando livido e sbavante il volto dei terun de l’osti

11 Marzo 2014

Fonte: Libreria Nero su Bianco, Roma

 

 


 

Terronia del Nord. Quando anche le città industrializzate diventano centri di livore e di violenza pseudo xenofobi di terun de l’osti non meno violenti dei suburbi alla grappa da mane a sera.

Torroncini e terun.

Idioti topoi campanilistici e rigurgiti di frustato tribalismo battuti dalla perseveranza e dall’intelligenza

Traumi esistenziali e psicologici indotti dallo straripante meticciato subculturale, quasi sempre privo di reale identità, e dai suoi violenti conati espressivi, in una ottusa e reattiva chiusura relazionale. – I rigurgiti di luoghi comuni recuperati da un passato non meno tristo e bifolco, tipici dei marginalizzati dei villaggi e suburbi subalpini, lottati e vinti alla grande da una di queste vittime del provincialismo d’accatto.


 


 

 


 


Giovedi 13 marzo 2014 sarà presentato a Roma, alla libreria NERO SU BIANCO, via degli Spagnoli n. 25 (vicino a piazza delle Coppelle), l’ultimo libro di Aldo Forbice,”Io,ingegner Terrone”.

                     

                                   

Libreria Nero su Bianco presenta

 “Io, ingegner Terrone” Log edizioni, di e con Aldo Forbice                               
Insieme all’autore dialogherà Francesco Terrone, protagonista della storia raccontata da Aldo Forbice.

“Un cittadino comune, un ostinato «figlio del sud», che proprio nella sua terra si propone, e ci riesce non senza difficoltà, di realizzare se stesso, con i suoi ambiziosi obiettivi, stimolato da un forte senso di giustizia e di solidarietà” –  Aldo Forbice 


Negli anni Novanta i lavoratori meridionali che giungevano nel Nord con i «treni della speranza» erano guardati con diffidenza e spesso subivano offese e umiliazioni. Vittima di questo clima avvelenato è stato un giovane ingegnere salernitano, emigrato in Lombardia in cerca di lavoro, che aveva la «sfortuna» di chiamarsi Francesco Terrone: un cognome che in Padania si traduce in terùn.
L’ingegnere, traumatizzato da un episodio di razzismo, abbandona il Nord ma non si arrende, anzi da quella amara «lezione di vita» trae lo stimolo per rimboccarsi le maniche e per costruire, con altri ingegneri meridionali, una grande azienda di servizi, formazione e controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia.
Il libro racconta le vicende di questa sfida imprenditoriale, collegandole con gli atavici problemi del sottosviluppo del Mezzogiorno (criminalità compresa).
In questo strano «racconto» si aprono molte finestre, persino su Federico II di Svevia e sulla poesia.

Aldo Forbice giornalista e scrittore. Ha pubblicato e curato più di 60 saggi di politica, economia, diritti umani  e problemi sociali . E’ stato vice direttore del Giornale radio tre per otto anni, caporedattore del Tg1, vice direttore del Giornale radio Rai e responsabile e conduttore di programmi e rubriche di Rai Due. Per  oltre 18 anni ha diretto e condotto il programma quotidiano di Radio Uno Rai ,”Zapping”. Ideatore e direttore della manifestazione “Umanitaria”, dedicata all’affermazione dei diritti umani e civili.

 

Info: librerianerosubianco@gmail.com ;  06.68892654