Fumetti Tunué: fra serpenti e tartarughe

16 Gennaio 2017

Fonti: Tunué, libroco.it, IBS.it, unilibro.it

 

 

La tartaruga di Lampedusa

 

Giacomo e Davide sono fratelli e sono cresciuti a Lampedusa, un’isola che per Giacomo stringe come una gabbia lasciando il mondo in disparte e in attesa, e che per Davide è la casa da cui è impossibile prescindere.
Il primo, ormai adulto, l’abbandona per Milano, il lavoro in banca e le luci al neon dei locali notturni, risentito per la testardaggine del fratello, che invece resta e si dedica anima e corpo allo studio delle tartarughe marine, capaci di tornare nel luogo in cui sono nate anche dopo venti anni di lontananza…
Per chi ha amato Terraferma e Fuocoammare e si chiede se sia meglio 
il rischio di cambiarela propria vita o lasciare tutto com’è…

 Quando Davide muore all’improvviso, Giacomo è costretto a rivedere l’isola, dove lo aspettano una vecchia barca, una donna, un pescatore e un bambino straniero salvato dal mare che, insieme a un mulinello di ricordi, lo spingeranno a ridefinire il senso della parola orizzonte. Simona Binni scrive una storia di grande attualità, in cui il tema della fratellanza e delle radici investe quello, altrettanto complesso, dell’immigrazione e della migrazione.
Simona Binni (Roma 1975). Laureata in Psicologia dell’età evolutiva, si diploma alla Scuola romana dei fumetti. Lavora come storyboard artist nella pubblicità, per il cloud di Telecom Italia. Dal 2013 collabora con il Giffoni film festival e con Roma film academy. Nella collana Tipitondi di Tunué ha pubblicato Amina e il vulcano, vincitore al Romics 2015 del premio come miglior esordiente, e Dammi la mano. Nel 2016 esce, sempre per Tunué ma stavolta nella collana Prospero’s Books, Silverwood Lake.

 

Editore: Tunué
Autore: Simona Binni
     Pagine: 176 a colori; cartonato; 16,8×24 cm
Prezzo: € 16,90
ISBN: 978-88-6790-250-7

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Guarda come si muove questo serpente

 

 

 

 

 

 

 

 

Felipe Hernández Cava,Bartolomé Seguì

 

 

 

 

Serpenti ciechi
Un serpente cieco non si muove con le classiche traiettorie ondulatorie. Segue in linea retta la sorgente di calore più vicina. Come ogni personaggio di Serpenti ciechi avanza inesorabilmente verso il proprio destino. Un noir da leggere di getto capace di rovesciare la sua storia nel giro di poche vignette.

Storie del Barrio
Una raccolta di episodi capace di offrire un appassionante affresco della Palma di Maiorca degli anni 80. Le scorribande del giovanissimo Gabi e dei suoi amici e il quotidiano scontro con una città difficile dominata dalle differenze sociali trovano nel tratto di Bartolomé Seguí perfetta continuità, rendendolo uno dei nostri titoli più fortunati del 2016.

Bartolomé Seguí Tunué ha pubblicato anche Storie del Barrio, vincitore del premio Gran Guinigi 2017 di Lucca Comics and Games per la migliore sceneggiatura.
Entrambe le storie illustrare da Seguí sono a modo loro fondamentali. Storie del barrio riesce a riprodurre il contenuto in cui si svolge grazie a uno stile grafico più graffiante e bidimensionale, mentre Serpenti ciechi (Premio del Re 2009) essendo un thriller è più dinamico e rapisce fino all’ultima pagina.
Leggi qui l’intervista apparsa su minimaetmoralia

 

Editore: Tunué
Autore: Felipe Hernández Cava,Bartolomé Seguì
Titolo: Serpenti ciechi
Pagine: 72 p., ill. , Rilegato
Prezzo: € 12,66
ISBN: 9788867902484