Salviamo Mari e Oceani. A Milano, con Seeds&Chips e Federpesca

 

 

5 Maggio 2019

Fonti: Federpesca, Seeds&Chips

 

 

 

 

HUMANS OF MEDITERRANEAN

LA GENERAZIONE CHE HA CURATO IL MARE

IL MANIFESTO

 

 

 

1. I mari e gli oceani rappresentano più del 70% della superficie terrestre e sono al centro della vita sul nostro pianeta.

Per troppi anni, sono stati considerati discariche naturali ed oggi la quantità di rifiuti, soprattutto plastici, che abbiamo riversato in essi minaccia la vita come la conosciamo, danneggiando la fauna e la flora marina.

È nostro dovere invertire la tendenza ed essere proattivi nella loro cura e tutela, dentro e oltre le acque territoriali. Dimostrare che potremo essere ricordati come “la generazione che ha curato il mare”, non come quella che lo ha distrutto.

2. Il Mediterraneo, culla dell’umanità e crocevia tra Oriente e Occidente, Europa, Asia e Africaè ancora oggi una delle aree del mondo più importanti. Intorno ad esso si è sviluppata la civiltà ed oggi è la “casa in comune” per più di 500 milioni di esseri umani che vivono negli stati che vi si affacciano. La circostanza che si tratti di un mare sostanzialmente chiuso amplifica, tanto positivamente, quanto negativamente, la condizione di “contenitore”. Pertanto, crediamo sia il luogo ideale per implementare un progetto innovativo di salvaguardia

dei mari e degli oceani, che riguarda tutta l’umanità. Nessuno escluso.

3. Noi pescatori, uomini e donne del Mediterraneo, siamo la più grande risorsa per prenderci cura della salvaguardia del mare. Lo conosciamo nel profondo e da esso traiamo sostentamento. Grazie al mare alimentiamo i nostri sogni e le nostre speranze, le nostre famiglie e la collettività.

Dobbiamo diventare agenti protagonisti del cambiamento, custodi del mare, simbolo di un futuro sostenibile, nel quale “produrre” non equivalga a “distruggere”.

4. Crediamo che il tempo per agire sia ora e chiediamo alla politica ed ai governi di fare propria questa sfida, dandoci gli strumenti legislativi e le risorse per curare il mare, liberarlo dai rifiuti e tutelarlo attraverso un modello di sviluppo circolare in grado di creare valore condiviso.

Possiamo dimostrare che una azione congiunta per la tutela del Mare Mediterraneo porti benessere e crescita economica diffusa in modo sostenibile, arricchisca tutti e sia un argine significativo al cambiamento climatico.

5. Sebbene spetti alla politica creare il quadro normativo e di sostentamento adeguato e per quanto i pescatori possano occuparsi attivamente di curare e salvaguardare il mare, compito di tutta la società civile adoperarsi per rendere questa cura sostenibile.

Rivolgiamo, quindi, un appello ad ognuno di voi – cittadini, imprenditori, lavoratori, inventori, ricercatori, membri della comunità – a dare il proprio contributo. Per essere parte della soluzione e non del problema. Per aiutarci a sviluppare e a mettere insieme risorse e tecnologie per la salvaguardia del mare.

Occorre unire le forze per generare valore e rendere il Mediterraneo il punto di partenza di una rivoluzione ambientale globale.

Confidiamo nel sostegno e nella partecipazione di tutti al Summit di Milano il giorno 6 maggio.