La ferocia della menzogna: minacciare e disinformare, per settanta anni. Il film “Rosso Istria” di Belluco apre squarci agghiaccianti

08 Maggio 2016

Fonti: Padova Oggi

http://www.padovaoggi.it/eventi/cinema/film/
http://www.padovaoggi.it/eventi/cinema/film/romina-power-film-il-segreto-antonello-belluco-eccidio-codevigo.html

 

 

Pseudo liberazione, pseudo valori civili e rimozione degli eccidi partigiancomunisti

Carlo Azelio Ciampi aprì alla grande alla pacificazione, Sergio Mattarella scava nuovi incolmabili fossati di odio. – Domenico Cambareri per Eulà

LA FEROCIA DELLA MENZOGNA

…. dal 25 aprile 1945 a giorni e mesi dopo, le mattanze imperversarono: basta coltri del silenzio, basta bugiarde e fantasione crestomazie partigiane, basta invenzioni storiche inverosimili ….perché nessuno possa più dire, come è stato per le foibe,<< non lo sapevo, non mi era stato mai detto … >>

 

MATTARELLA, INIZIAMO DALLA PERSONE SEPOLTE VIVE?

… radiose giornate e liberazione…

…in Italia centrale e settentrionale…

<< Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce >>.  
(Giorgio Bocca, già fanatico fascista, “Storia dell’Italia partigiana”)

 

 

LE BELVE NELLA LORO GIOIOSA ESALTAZIONE ARRIVARONO A FOTOGRAFARSI

CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ ANCORA IMPUNITI

Giuseppina,

ancora oggi

Napolitano, Mattarella, Boldrini, Pinotti

non ti ricordano e non ti salutano?

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Ti nascondono?

Dove?

Dentro le sedi dell’anpi?

o dentro le sedi della Rai, di Fininvest, delle Università e del Licei?

 

Giuseppina Gherzi e i suoi violentatori e massacratori.

 

Mattarella, nessuno più ci fermerà: Verità e Libertà

Resistenza, ma quale resistenza. Mattarella il siciliano, vogliamo cominciare con i nomi delle persone sepolte vive dai partigiani comunisti o vogliamo iniziare dall’intronizzazione dei mafiosi italoamericanin in Sicilia?

 

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Da Padova Oggi: dopo il film sull’eccidio di Codevico:

 

“Rosso Istria”, film di Antonello Belluco, Padova

Rosso Istria, il nuovo film di Belluco Anche la storia di Norma Cossetto

Il lungometraggio verrà girato principalmente a Padova e racconterà, tra l’altro, la storia della giovane studentessa, laureanda all’università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini

“Rosso Istria”

“Rosso Istria, il dramma del confine orientale del dopo guerra” è il nuovo lungometraggio del regista Antonello Belluco, che verrà girato principalmente a Padova e che racconta, tra l’altro, la storia di Norma Cossetto giovane studentessa istriana, laureanda all’università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini per la sola colpa di essere Italiana.
MUSICHE DI CRISTICCHI. L’ultimo film del regista ha visto la partecipazione anche di Simone Cristicchi, compositore delle musiche che accompagnano il lungometraggio.
LA STORIA. Siamo nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos: il maresciallo Badoglio, capo del governo italiano, chiede ed ottiene l’armistizio da parte degli anglo-americani e unitamente al Re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando. L’esercito non sa più chi è il suo nemico, chi l’alleato, come deve comportarsi. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una furia anti-italiana.

NORMA COSSETTO. In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto, alla quale, sei anni dopo la morte, è stata conferita la laurea honoris causa dall’allora rettore Marchesi dell’università di Padova. A lei è intitolata una targa posta all’interno dello stesso ateneo. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le ha conferito la medaglia d’oro al valor civile.

“IL SEGRETO”. Belluco già aveva diretto le riprese de “Il segreto di Italia”, sulla strage compiuta dai partigiani nel 1945 a Codevigo, argomento “scomodo” che non mancò di suscitare diverse polemiche, tra cui quella dell’Anpi di Padova, che lo definì “fazioso“.
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il segreto di Italia

Romina Power torna al cinema con il film Il Segreto di Antonello Belluco sull’eccidio di Codevigo

Le riprese de “Il Segreto” termineranno a luglio. L’ultima pellicola del regista padovano Antonello Belluco narra le vicende della strage compiuta dai partigiani nel 1945 in cui morirono in centinaia tra militari fascisti e civili

 

Redazione

 

L’eccidio di Codevigo, un momento buio della storia italiana, avvenuto nel primissimo secondo dopoguerra nel 1945, in cui morirono centinaia di persone tra militari fascisti e civili uccisi dai partigiani della Brigata Garibaldi, guidata da Arrigo Boldrini, fa da sfondo a “Il Segreto“, l’ultimo film del regista padovano Antonello Belluco che, come protagonista, ha scelto Romina Power, 61 anni, residente in California abitualmente da anni, anche se “in Italia torno sempre volentieri”.
“HO IMPARATO IL DIALETTO VENETO”. Se si esclude l’ultimo film (il cameo per “Go go tales” di Abel Ferrara nel 2006 e due fiction del 1996 e del 2003) la carriera cinematografica dell’ex moglie di Al Bano risale agli anni Sessanta e Settanta. “Ho deciso di rimettermi in gioco in un film la cui storia ho amato per la sua poesia fin dal primo momento – spiega la stessa figlia di Tyrone Power – io sono apolitica. Ho vissuto questa storia e il mio personaggio dal punto di vista umano: tanto la verità prima o poi viene sempre a galla, in Italia come negli Stati Uniti, come dimostrano i casi Wikileaks e Prism”.  “Il mio personaggio si chiama Italia è una donna che a un certo punto della vita ha il coraggio di affrontare i fantasmi del passato e di tornare a 70 anni nel suo paese. Ho imparato il dialetto veneto grazie all’aiuto di un coach. È stato molto emozionante cimentarmi con questa persona che ha una ferita dell’anima che si portava dietro dall’età di 15 anni”.
Backstage del film “Il Segreto”
FILM SCOMODO. Le riprese del film termineranno a fine luglio. La sceneggiatura è firmata da Belluco con Gerardo Fontana, scenografie di Virginia Vianello (nipote di Raimondo Vianello). Italia a 15 anni è l’esordiente Gloria Rizzato di Padova. Nel film, sarà a causa della gelosia (trovata scenica di pura fantasia), che Italia indicherà ai partigiani dove trovare i fascisti, compreso il suo amato Farinacci Fontana (Fabrizio Romagnoli). “Il segreto” racconta una storia che può smuovere vecchi rancori: Belluco (autore del film su Sant’Antonio Antonio guerriero di Dio) ha faticato non a caso molto a reperire i fondi necessari, tanto da sollecitare con la sua Eriadorf film il sostegno finanziario tramite bonifico a “chiunque non voglia dimenticare questa storia”. E confessa: “Ho avuto anche una diffida dal figlio del comandante Boldrini tramite avvocato, dopo il mio no alla sua pretesa di supervisionare la sceneggiatura. Ma ho deciso di andare avanti perché sentivo la necessità di raccontare una vicenda rimasta per troppo tempo nascosta. I partigiani veneti compirono un vero e proprio eccidio trucidando prigionieri fascisti e civili, tra cui numerose donne. Il conteggio delle vittime accertate si è fermato a 136 ma potrebbe essere solo una cifra molto approssimativa”. Il segreto prima di vedere la luce si è incagliato in una sequela di sventure (il primo produttore rinuncia, i contributi ministeriali e della regione veneto vanno in fumo, le banche ritirano i finanziamenti, la cantante Antonella Ruggiero, dopo aver dato in un primo momento la sua disponibilità, rinuncia). Eppure, Belluco spiega, non è un opera ideologica. L’eccidio fa da sfondo. È il ritratto di una famiglia veneta vissuta in quegli anni: “A Cinecittà-Luce avevano letto la sceneggiatura e si erano detti interessati ma non mi stupirei, visto quanto accaduto finora altre grane”
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